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“Cosa mi hanno trovato”. Paura per il conduttore tv, in ospedale: diagnosi shock

Pubblicato: 13/07/2026 10:36

Un rientro che sembrava tranquillo si è trasformato in pochi giorni in una vicenda preoccupante. Stefano Corti, storico inviato de Le Iene, è stato ricoverato dopo aver accusato febbre molto alta, brividi, nausea e forti dolori: sintomi comparsi al ritorno da un viaggio in Africa.

All’origine del malessere, una piccola lesione comparsa sulla gamba e inizialmente ritenuta innocua. Non faceva male e non aveva destato allarme, ma era il segnale di un’infezione che avrebbe poi richiesto cure ospedaliere e una terapia mirata.

Il morso della zecca e i primi segnali

Il conduttore non si era accorto di essere stato morso durante il viaggio. Solo una volta tornato in Italia aveva notato quel segno sulla pelle, senza però attribuirgli particolare importanza. In seguito, un’infettivologa gli ha spiegato che la zecca africana rilascia al momento del morso una sostanza dall’effetto anestetico.

Proprio per questo la puntura può passare inosservata. I primi disturbi possono manifestarsi soltanto quando il parassita si stacca, anche a distanza di alcuni giorni. Nel caso di Stefano Corti, i sintomi sono arrivati circa cinque giorni dopo.

Il racconto di Stefano Corti sui social

Attraverso alcune storie su Instagram, l’inviato de Le Iene ha ricostruito quei momenti, spiegando di aver inizialmente pensato a un normale calo di energie dopo il viaggio. “Ho iniziato a sentire nausea, dolori alle ossa”.

Un’ipotesi che si è rivelata sbagliata, perché le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. A preoccupare ulteriormente il quarant’enne è stato l’ingrossamento improvviso di un linfonodo. I primi accertamenti, però, non avevano fatto emergere particolari problemi.

Febbre fino a quasi 40 e il ricovero

Corti ha quindi iniziato una cura antibiotica, senza ottenere subito benefici. “Questa settimana le cose sono degenerate. Mi si è gonfiato un linfonodo. Ho fatto un’ecografia, mi hanno detto che è tutto a posto e ho iniziato con l’antibiotico ma non è servito a nulla”.

La febbre, sempre più difficile da controllare, si alternava a brividi intensi e raggiungeva temperature molto elevate. “Avevo la febbre a 39, poi passava, poi i brividi, poi 39 e mezzo, poi quasi 40”. Di fronte a questo quadro, il ricovero in ospedale è diventato inevitabile.

La diagnosi: rickettsiosi da zecca africana

Durante la visita, Stefano Corti ha mostrato all’infettivologa la lesione sulla gamba, collegandola al peggioramento delle sue condizioni. La specialista ha riconosciuto subito il problema: si trattava di rickettsiosi, un’infezione trasmessa dal morso di una zecca. “Era il morso di una zecca africana”.

Ora le condizioni del volto televisivo sono in miglioramento grazie alla terapia adeguata. “Sono sotto antibiotico, mi sto riposando. Già oggi, dopo tre giorni di antibiotici, mi sto riprendendo”. Il suo racconto è anche un invito a non ignorare febbre persistente e lesioni cutanee, soprattutto dopo un viaggio o la frequentazione di ambienti naturali.

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