
Ci sono istanti che sembrano durare un’eternità, momenti in cui il tempo si ferma e ogni gesto può fare la differenza tra la vita e la morte. A migliaia di metri di quota, dove non esiste alcuna possibilità di fuga e ogni emergenza assume proporzioni enormi, anche pochi secondi possono trasformarsi in un incubo difficile da immaginare. È in situazioni come queste che l’istinto prende il sopravvento e spinge le persone a compiere gesti estremi.
Per chi si trova a bordo di un aereo, il rumore improvviso di un’esplosione o un guasto rappresentano probabilmente una delle paure più grandi. Il senso di impotenza, l’impossibilità di intervenire e la consapevolezza di trovarsi sospesi nel vuoto rendono ogni emergenza particolarmente drammatica. È quanto hanno vissuto i passeggeri di un volo che, nel giro di pochi istanti, si è trasformato in uno scenario di puro terrore.
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L’incidente durante il volo Ryanair
La vicenda è avvenuta a bordo del volo Ryanair FR1879, un Boeing 737-800 decollato da Salonicco, in Grecia, e diretto a Memmingen, in Germania.
Secondo quanto ricostruito, poco dopo il decollo una parte del motore si sarebbe staccata, andando a colpire uno dei finestrini dell’aereo fino a sfondarlo. L’impatto avrebbe provocato una grave emergenza durante il volo, costringendo il comandante a interrompere la tratta e a fare rientro all’aeroporto di partenza per effettuare un atterraggio di emergenza.
Tra i passeggeri coinvolti c’erano Ljubiša Karović e la moglie Svetlana Grković, che stavano rientrando da una vacanza estiva in Grecia. L’uomo, seduto accanto al finestrino danneggiato, è stato improvvisamente risucchiato verso l’esterno dell’aereo, rimanendo con la testa e parte del busto fuori dalla cabina.

Il gesto disperato della moglie
A evitare conseguenze ancora più drammatiche sarebbe stato il sangue freddo della moglie. Non appena si è resa conto di quanto stava accadendo, Svetlana Grković ha afferrato con forza le gambe del marito, cercando di impedirgli di essere trascinato completamente fuori dall’aereo.
Secondo il suo racconto, avrebbe mantenuto quella presa per circa cinque minuti, fino a quando alcuni altri passeggeri sono intervenuti per aiutarla a riportare l’uomo all’interno della cabina.
Ripercorrendo quei momenti, la donna ha raccontato:
«È stato come se una parte del motore si fosse staccata e avesse colpito il finestrino accanto al quale era seduto mio marito Ljubiša.»
Poi ha aggiunto:
«Ho reagito d’istinto e gli ho afferrato le gambe. Ho pensato: “Se moriamo, moriremo insieme”. È stato orribile. Alcune persone mi sono venute in aiuto, ricordo un uomo e una donna.»
Nel frattempo, all’interno dell’aereo, sono scese le maschere d’ossigeno, mentre tra i passeggeri si diffondeva il panico.
Le testimonianze dei passeggeri
Chi si trovava a bordo ha raccontato di aver sentito un boato violentissimo pochi istanti dopo il decollo. Solo in seguito i viaggiatori avrebbero compreso che il rumore era stato provocato dalla rottura del finestrino.
Un passeggero ha spiegato che la cintura di sicurezza indossata da Karović avrebbe avuto un ruolo decisivo.
«Per fortuna non si è slacciato la cintura di sicurezza. Sua moglie, Svetlana Grković, gli ha tenuto le gambe per ben cinque minuti, finché gli altri passeggeri non sono accorsi in suo aiuto e sono riusciti a riportarlo in cabina.»
Un altro testimone ha invece descritto la scena vissuta durante il rientro dell’aereo.
«La sua testa e le sue spalle spuntavano dalla finestra rotta.»
Secondo il suo racconto, il velivolo avrebbe continuato a volare per circa 30 minuti con il finestrino danneggiato, alimentando il timore che l’uomo potesse non sopravvivere.
Chi sedeva nella parte posteriore dell’aereo ha ricordato di aver inizialmente pensato a una possibile caduta del velivolo.
«Pensavamo di stare precipitando. Aveva del sangue sulla testa. È svenuto diverse volte. Indossavamo maschere d’ossigeno, non sapevamo se ce l’avremmo fatta.»

Le condizioni del passeggero
Dopo l’atterraggio di emergenza, Ljubiša Karović è stato trasportato in ospedale, dove si trova ancora ricoverato.
Secondo quanto riferito dalla moglie, l’uomo avrebbe riportato diverse ustioni da attrito, una grave lesione a una mano e si troverebbe in un forte stato di shock. Al momento non sarebbe in grado di parlare a causa delle ferite riportate e avrebbe perso conoscenza più volte durante l’emergenza, ricordando soltanto in parte quanto accaduto.
Nel frattempo, un filmato condiviso da un’assistente di volo mostrerebbe i danni riportati dal velivolo, con una pala del motore mancante, il finestrino completamente distrutto e un ampio foro visibile sul carter del propulsore.
L’episodio ha trasformato quello che doveva essere un normale viaggio di ritorno in una vicenda drammatica, segnata dal coraggio di una moglie che, agendo d’istinto in una situazione estrema, è riuscita a trattenere il marito fino all’arrivo dei soccorsi all’interno della cabina.


