
La semifinale dei Mondiali 2026 tra Inghilterra e Argentina si accende già prima del fischio d’inizio. A poche ore dalla sfida che vale un posto in finale, in Inghilterra è esplosa una nuova polemica sulla designazione arbitrale. Al centro delle accuse c’è Ismail Elfath, direttore di gara marocchino naturalizzato statunitense, indicato da parte della stampa britannica come il presunto “arbitro preferito di Lionel Messi“. Da qui sono ripartite nuove teorie secondo cui la Fifa starebbe favorendo l’Albiceleste nel cammino verso il titolo mondiale.
Le indiscrezioni, rilanciate in particolare dal Daily Mail, si inseriscono nel clima di sospetti che accompagna l’Argentina fin dagli ottavi di finale contro l’Egitto, quando le decisioni arbitrali avevano provocato durissime proteste da parte della nazionale africana. La Fifa, attraverso il responsabile degli arbitri Pierluigi Collina, ha però respinto con decisione qualsiasi ipotesi di favoritismo.
Chi è Ismail Elfath e perché è finito al centro delle polemiche
Ismail Elfath è uno degli arbitri più esperti della Major League Soccer, campionato nel quale dirige regolarmente anche le partite dell’Inter Miami di Lionel Messi. Proprio questa circostanza ha alimentato le polemiche della vigilia.
Secondo i media inglesi, Messi sarebbe stato arbitrato quattro volte da Elfath negli Stati Uniti, vincendo sempre. In quelle partite il fuoriclasse argentino ha realizzato anche cinque reti. Inoltre, Elfath ricopriva il ruolo di quarto uomo nella finale del Mondiale 2022 vinta dall’Argentina contro la Francia.
Da questi elementi è nata la teoria secondo cui la designazione del direttore di gara rappresenterebbe una scelta favorevole all’Albiceleste. Si tratta però di ricostruzioni che non trovano alcun riscontro ufficiale e che la Fifa ha sempre respinto.
Le accuse dopo Argentina-Egitto
Le polemiche arbitrali erano esplose già dopo gli ottavi di finale, quando l’Argentina aveva rimontato l’Egitto imponendosi per 3-2.
Nel dopogara il ct Hossam Hassan e diversi giocatori egiziani avevano contestato duramente la direzione arbitrale, sostenendo che alcuni episodi decisivi fossero stati interpretati in favore della squadra di Messi. L’attaccante Ziko aveva parlato apertamente di un Mondiale “già deciso”, mentre l’allenatore egiziano aveva accusato la Fifa di voler mantenere in corsa l’Argentina per ragioni di immagine e marketing.
Alle accuse si sono aggiunti anche alcuni video diventati virali sui social, che mostravano il presidente della Fifa Gianni Infantino apparentemente esultare per i gol dell’Argentina o disperarsi dopo quelli degli avversari. Le immagini, però, sono state successivamente smentite dalle note di comunità e da diverse verifiche giornalistiche: i filmati non si riferivano infatti alla partita contro l’Egitto.
Collina: “Accuse infondate, gli arbitri lavorano in piena indipendenza”
A intervenire è stato il responsabile del settore arbitrale della Fifa, Pierluigi Collina, che ha difeso pubblicamente l’operato dei direttori di gara.
L’ex arbitro italiano ha ribadito che il confronto sulle decisioni arbitrali è parte del calcio, ma ha definito “infondate” le accuse di complotto. Secondo Collina nessuno può mettere in discussione l’integrità degli arbitri del Mondiale né sostenere che le loro decisioni siano influenzate dal presidente della Fifa o da altri dirigenti.
Entrando nel merito degli episodi contestati in Argentina-Egitto, Collina ha spiegato che il gol annullato agli africani è stato correttamente cancellato perché l’azione era viziata da un fallo di Marwan Attia su Lisandro Martínez, mentre il contatto tra Mohamed Salah e Julián Álvarez nell’area argentina è stato valutato come un normale contrasto di gioco, senza gli estremi per assegnare un calcio di rigore.
Nonostante le spiegazioni della Fifa, la designazione di Ismail Elfath continua comunque ad alimentare il dibattito alla vigilia di una semifinale destinata ad attirare l’attenzione di milioni di tifosi in tutto il mondo.


