
La tensione sulla riforma della legge elettorale continua a crescere alla Camera dopo la nuova bocciatura dell’emendamento sulle preferenze presentato dai deputati di Futuro Nazionale. L’esito della votazione ha provocato la durissima reazione delle forze di opposizione, che hanno chiesto l’immediata convocazione della Conferenza dei capigruppo, sostenendo che il voto abbia certificato una frattura ormai insanabile all’interno della coalizione di governo.
Secondo le opposizioni, quanto accaduto in Aula avrebbe infatti un forte significato politico e dimostrerebbe che l’attuale maggioranza non dispone più dei numeri necessari per sostenere compatta la riforma elettorale.
Le opposizioni chiedono la convocazione dei capigruppo
A intervenire per primo è stato il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, che ha chiesto la convocazione immediata della Conferenza dei capigruppo.
Secondo l’esponente pentastellato, il voto sull’emendamento di Futuro Nazionale avrebbe dato vita a una nuova configurazione politica, sostenendo che si sarebbe formata una maggioranza composta da Fratelli d’Italia e dal movimento guidato da Roberto Vannacci.
Ricciardi ha inoltre contestato la scelta della maggioranza di sostenere quell’emendamento dopo aver respinto, nella giornata precedente, la proposta del Movimento 5 Stelle sulle preferenze, sostenendo che il comportamento di Fratelli d’Italia rappresenterebbe un preciso segnale politico.
Braga: “La maggioranza non c’è più”
Sulla stessa linea si è espressa la capogruppo del Partito Democratico, Chiara Braga, che ha parlato apertamente della fine dell’attuale maggioranza parlamentare.
Secondo Braga, il voto avrebbe dimostrato l’esistenza di una nuova alleanza politica più spostata a destra rispetto all’attuale coalizione di governo. Per questo motivo la deputata dem ha invitato la maggioranza a interrompere l’esame della riforma elettorale, sostenendo che non esisterebbero più le condizioni politiche per proseguire i lavori.
Anche Luana Zanella, presidente del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, ha interpretato il voto come il tentativo di Fratelli d’Italia di utilizzare Futuro Nazionale come nuova “stampella” parlamentare in una fase di difficoltà della coalizione.
Magi e Faraone: “È un fatto politico”
Alle richieste di M5S, Pd e Avs si sono uniti anche Riccardo Magi di +Europa e Davide Faraone di Italia Viva-Casa Riformista, che hanno definito quanto accaduto un passaggio dal forte significato politico.
Secondo le opposizioni, il nuovo voto confermerebbe le profonde tensioni interne alla maggioranza dopo le divisioni emerse già nelle precedenti votazioni sulla legge elettorale.
Resta ora da capire se la richiesta di convocare la Conferenza dei capigruppo verrà accolta e quali saranno le prossime mosse della maggioranza, mentre il confronto sulla riforma elettorale continua ad animare il dibattito parlamentare.


