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Iran-Usa, nuova escalation: missili su Bahrein e Kuwait. Teheran: “Usa hanno bombardato sito atomico”

Pubblicato: 21/07/2026 16:34

Prosegue senza sosta il conflitto tra Stati Uniti e Iran, giunto a un nuovo livello di escalation. Nella notte Teheran ha annunciato di aver colpito con missili alcune installazioni militari statunitensi in Kuwait e Bahrein, mentre il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha risposto con una nuova serie di raid contro obiettivi strategici iraniani. Sullo sfondo resta altissima la tensione nello Stretto di Hormuz, dove una petroliera è stata colpita da un proiettile di origine ancora sconosciuta. Intanto il Pentagono aggiorna il bilancio dei militari feriti e dagli Stati Uniti emergono indiscrezionitt secondo cui Donald Trump starebbe valutando due opzioni: una nuova tregua oppure una massiccia offensiva militare congiunta con Israele.

16:03 – L’Iran accusa gli USA all’AIEA: “Bombardato il sito atomico di Karun”
La Missione permanente iraniana presso le Nazioni Unite a Vienna sollecita l’intervento urgente dell’AIEA, denunciando un attacco missilistico americano contro la centrale nucleare di Karun a Darjovin.

15:06 – Scontri e vittime a Gaza
Fonti locali riprendono le notizie relative ai nuovi blitz e bombardamenti aerei nella Striscia di Gaza, che hanno provocato decine di vittime tra la popolazione civile in diverse aree della regione.

13:30 – Proposta dei mediatori: un’ipotesi di tregua di 10 giorni
I canali diplomatici internazionali presentano a Washington e Teheran una proposta di sospensione temporanea delle ostilità per 10 giorni, nel tentativo di riaprire i margini per negoziati diretti e de-escalation.

08:18 – I Pasdaran rivendicano l’attacco al data center Amazon
Oltre agli obiettivi militari, le Guardie Rivoluzionarie iraniane dichiarano di aver distrutto una struttura data center gestita da Amazon in Bahrein.

06:39 – Diffusi i video dei nuovi raid americani sull’Iran
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha diffuso le immagini delle operazioni condotte contro obiettivi militari iraniani nel corso dell’ultima ondata di bombardamenti.

06:26 – Pentagono: quasi 100 militari americani feriti dal 7 luglio
Il Pentagono ha reso noto che quasi 100 militari statunitensi sono rimasti feriti dall’inizio dell’attuale fase del conflitto con l’Iran, il 7 luglio scorso. La maggior parte ha riportato commozioni cerebrali di lieve entità. La Casa Bianca ha inoltre annunciato che il presidente Donald Trump parteciperà alla cerimonia di trasferimento delle salme dei militari uccisi in Giordania. Due delle tre vittime sono state identificate nella soldatessa Isabella Gonzales, 19 anni, originaria del Texas, e nel tenente Tyler James Feehan, 25 anni, delle Hawaii.

06:25 – Petroliera colpita nello Stretto di Hormuz
Una petroliera in navigazione nello Stretto di Hormuz ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile di origine non identificata mentre transitava a circa otto miglia nautiche a nord-est di Limah, in Oman. Lo riferisce l’agenzia britannica UK Maritime Trade Operations (UKMTO), che monitora la sicurezza della navigazione commerciale. Al momento non sono stati resi noti né il responsabile dell’attacco né l’entità dei danni riportati dall’imbarcazione.

06:24 – Media iraniani: colpiti obiettivi militari Usa in Bahrein e Kuwait
Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) avrebbe colpito installazioni militari statunitensi in Kuwait e Bahrein. Tra gli obiettivi rivendicati figurano radar di allerta precoce, sistemi di difesa missilistica, una batteria Patriot e infrastrutture di comunicazione satellitare. Sempre secondo la versione fornita da Teheran, l’operazione aprirebbe la strada a nuove e più pesanti ondate di attacchi con missili e droni contro le forze americane nella regione.

06:23 – Axios: mediatori iraniani spingono per una tregua, Trump valuta la guerra totale
Secondo quanto riferisce Axios, attraverso alcuni mediatori Teheran starebbe cercando di ottenere un nuovo cessate il fuoco. All’interno dell’amministrazione americana, però, Donald Trump starebbe valutando due possibili scenari: concedere una tregua di circa dieci giorni per tentare di riaprire lo Stretto di Hormuz oppure lanciare, insieme a Israele, una vasta campagna militare finalizzata a costringere l’Iran alla capitolazione. Fonti statunitensi ritengono che la decisione potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

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