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Rissa Spagna-Argentina, la FIFA indaga: rischio stangata

Pubblicato: 21/07/2026 12:03
Momenti della rissa tra Spagna e Argentina dopo la finale del Mondiale

La finale del Mondiale avrebbe dovuto celebrare soltanto il trionfo della Spagna. Invece, dopo il fischio finale, una violenta rissa scoppiata sul terreno di gioco ha oscurato la festa e acceso l’attenzione della FIFA.

Le immagini dello scontro tra giocatori e membri dello staff hanno fatto il giro del mondo. Ora il massimo organismo calcistico internazionale vuole chiarire quanto accaduto e accertare le responsabilità: sotto esame ci sono alcuni tesserati dell’Argentina, ma anche la federazione nazionale.

La tensione in campo dopo la finale tra Spagna e Argentina

La FIFA apre il procedimento disciplinare

Dopo i primi accertamenti sulla rissa Spagna-Argentina, la FIFA ha annunciato l’apertura di un’indagine ufficiale. In una nota, l’organismo ha spiegato di aver affidato il caso a un procuratore disciplinare ed etico, incaricato di verificare possibili violazioni del Codice Disciplinare FIFA.

L’indagine dovrà ricostruire nel dettaglio i fatti avvenuti al termine della finale del Mondiale, distinguendo le eventuali responsabilità individuali da quelle collettive. La Commissione Disciplinare si pronuncerà soltanto dopo aver ricevuto la relazione conclusiva del procuratore.

Filmati e rapporti arbitrali al centro degli accertamenti

Per arrivare a una decisione, saranno valutati tutti gli elementi disponibili: i video della rissa, il rapporto dell’arbitro, le relazioni degli osservatori presenti allo stadio e le ulteriori prove raccolte durante gli accertamenti. Il punto sarà stabilire il ruolo di ogni protagonista e la gravità delle condotte contestate.

Tra i calciatori maggiormente sotto osservazione figura Leandro Paredes, già espulso al termine dell’incontro. Il centrocampista argentino dovrà scontare almeno una giornata di squalifica automatica, ma la sua posizione potrebbe aggravarsi.

Il caso Paredes e la posizione di Molina

Secondo la ricostruzione emersa finora, Paredes avrebbe colpito Eric García con una manata al collo, per poi entrare nuovamente in contatto con Gavi, contribuendo ad alimentare il caos in campo. Se la FIFA dovesse definire l’episodio come “condotta violenta”, potrebbe scattare uno stop di almeno tre giornate.

Qualora venisse invece contestata una forma di aggressione più grave, la sanzione per l’ex centrocampista della Roma potrebbe essere ancora più pesante. Gli inquirenti della FIFA analizzeranno con attenzione le immagini per chiarire ogni passaggio della vicenda.

Sotto la lente c’è anche Nahuel Molina. Il difensore argentino è accusato di aver colpito Rodri con un pugno all’addome mentre il capitano della Spagna raggiungeva i compagni per celebrare la vittoria del titolo mondiale.

Se i filmati confermeranno questa ricostruzione, anche Molina rischierà una squalifica di almeno tre partite. Una possibile doppia stangata che renderebbe ancora più pesante il bilancio disciplinare dell’Argentina dopo la finale.

Coinvolto anche Roberto Ayala

L’indagine non riguarda soltanto i giocatori. Tra le persone coinvolte compare anche Roberto Ayala, ex difensore di Milan e Napoli e oggi collaboratore della nazionale argentina.

Secondo le accuse, Ayala avrebbe colpito Dani Olmo nei momenti più concitati della rissa. Per un componente dello staff tecnico, le conseguenze potrebbero tradursi in una lunga sospensione dalla panchina, fino a diversi mesi nei casi ritenuti più gravi.

Le possibili sanzioni per l’Argentina

Le conseguenze dell’inchiesta FIFA potrebbero andare oltre le singole posizioni. Il regolamento consente infatti di ritenere responsabile anche la Federazione argentina per il comportamento dei propri tesserati.

Tra le misure ipotizzabili ci sono multe economiche, partite a porte chiuse o con capienza ridotta. Nei casi più severi, l’Argentina potrebbe essere costretta a disputare alcune gare ufficiali in campo neutro.

La decisione attesa nei prossimi giorni

Nei prossimi giorni il procuratore incaricato raccoglierà la documentazione necessaria e trasmetterà la propria relazione alla Commissione Disciplinare della FIFA. Solo allora saranno comunicate le eventuali sanzioni per giocatori, membri dello staff e federazione.

Le decisioni potranno comunque essere impugnate attraverso le procedure previste dai regolamenti internazionali. Resta una vicenda delicata, destinata a lasciare strascichi ben oltre il campo e a trasformare il finale della Coppa del Mondo in uno dei casi disciplinari più discussi degli ultimi anni.

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