
Continua a far discutere l’emendamento inserito nel disegno di legge sulle professioni sanitarie, che consentirebbe ai professionisti radiati dagli Ordini durante la pandemia per aver sostenuto posizioni ritenute antiscientifiche di chiedere la reiscrizione all’albo. La norma sta provocando forti tensioni politiche e istituzionali, con critiche da parte delle opposizioni, delle rappresentanze dei medici e, secondo quanto emerge, anche con richieste di chiarimento da parte del Quirinale.
I dubbi del Colle e il nodo del ministero della Salute
Dopo l’approvazione dell’emendamento, presentato dalla deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, il Quirinale avrebbe chiesto informazioni al ministero della Salute, anche per conoscere la posizione del ministro Orazio Schillaci.
Secondo indiscrezioni, il testo potrebbe incontrare ostacoli nel suo iter qualora arrivasse all’approvazione definitiva con l’attuale formulazione. Sul tema, inoltre, emergono differenze di vedute anche all’interno della stessa maggioranza.
Maggioranza divisa, si cerca una via d’uscita
Oltre alle critiche delle opposizioni e delle associazioni di categoria, la norma rischia di creare problemi anche nei rapporti tra i partiti di governo.
In particolare, Forza Italia, che in commissione ha votato a favore dell’emendamento, non ha ancora preso una posizione pubblica sul testo, mentre all’interno della maggioranza c’รจ chi starebbe valutando una possibile riformulazione o addirittura la soppressione della disposizione.
I margini di intervento, tuttavia, appaiono limitati, poichรฉ la Commissione Affari sociali ha giร concluso l’esame del provvedimento, che dovrร ora affrontare il passaggio in Aula.
Anelli (Fnomceo): ยซNorma sbagliata e rischia di rallentare la riformaยป
Tra i piรน critici c’รจ il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, secondo il quale l’emendamento rischia di compromettere l’intero impianto della riforma.
ยซร completamente sbagliato โ afferma โ e mette in discussione la legge sulle professioni sanitarie, che potrebbe essere rallentata o addirittura bloccata da questa norma sul reintegro dei radiatiยป.
Anelli ricorda che il disegno di legge contiene misure considerate particolarmente rilevanti per la categoria, tra cui la disciplina dello scudo penale per i medici. Il testo introduce infatti il principio secondo cui il professionista sanitario sarebbe punibile soltanto in caso di colpa grave, prevedendo inoltre che nella valutazione delle responsabilitร vengano considerati anche fattori come l’organizzazione delle strutture, la formazione continua e la complessitร del caso clinico.
Secondo il presidente della Fnomceo, inoltre, l’emendamento riguarderebbe un numero molto limitato di persone, ยซcirca una decinaยป, che, in base alla normativa giร vigente, possono comunque chiedere la reiscrizione all’albo trascorsi cinque anni dalla radiazione.
L’interrogazione del Pd a Schillaci
Sulla vicenda i senatori del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione al ministro della Salute, con prima firmataria l’ex ministra Beatrice Lorenzin.
ยซร una scelta grave โ sostiene Lorenzin โ che non risponde ad alcuna necessitร del Servizio sanitario nazionale, ma alla volontร politica della destra di riaprire una battaglia ideologica sulle decisioni assunte durante l’emergenza Covidยป.
Secondo l’esponente dem, un intervento legislativo sulle decisioni disciplinari degli Ordini rischierebbe di comprometterne l’autonomia: ยซSe la politica puรฒ aggirare le decisioni disciplinari ogni volta che non coincidono con gli interessi della maggioranza, gli Ordini vengono privati della loro funzione essenzialeยป.
Per questo Lorenzin chiede al ministro Schillaci di chiarire quali iniziative intenda assumere ยซper difendere l’autonomia degli Ordini professionali e la loro responsabilitร disciplinareยป.
Il ruolo di Gemmato e i rapporti con Schillaci
Il parere favorevole del Governo all’emendamento รจ stato espresso in Commissione dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, esponente di Fratelli d’Italia.
Secondo le ricostruzioni circolate in questi giorni, il ministro Schillaci avrebbe inizialmente espresso perplessitร sul testo, poi modificato anche sulla base di osservazioni provenienti dal Ministero della Giustizia. Una vicenda che evidenzia le differenti sensibilitร presenti all’interno dell’Esecutivo su un tema che continua ad alimentare il dibattito politico e istituzionale.


