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Fentanyl rubato a Roma, svolta totale: “Indagati in due, chi sono”

Pubblicato: 22/07/2026 19:12

Si restringe il campo delle indagini sul furto delle 80 fiale di Fentanyl scomparse dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma. La Procura capitolina ha iscritto nel registro degli indagati due custodi della struttura, mentre gli investigatori cercano di ricostruire la destinazione del potente anestetico e il possibile circuito illecito in cui potrebbe essere finito.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal pubblico ministero Mario Dovinola, con le indagini affidate ai Carabinieri del Nas e al Nucleo investigativo di via In Selci.

L’ipotesi: farmaci destinati alla medicina clandestina

Secondo gli investigatori, il punto centrale dell’inchiesta non è soltanto individuare gli autori del furto, ma capire chi avrebbe commissionato la sottrazione del farmaco.

La pista ritenuta al momento più plausibile non conduce al tradizionale mercato dello spaccio, bensì al mondo della sanità clandestina: studi abusivi, ambulatori irregolari o persone prive delle necessarie autorizzazioni, dove un farmaco come il Fentanyl avrebbe un valore particolarmente elevato.

Gli inquirenti sospettano che il furto possa essere stato pianificato da qualcuno che conosceva perfettamente il luogo in cui erano custodite le fiale e le modalità per impossessarsene.

Le falle nella sicurezza della farmacia

Gli accertamenti disposti dal Ministero della Salute, insieme a Regione Lazio, Asl e Nas, avrebbero evidenziato alcune criticità nel sistema di custodia dei medicinali.

In particolare, le chiavi dell’armadio blindato contenente il Fentanyl non sarebbero state conservate all’interno della farmacia, ma in un locale adiacente. Pur essendo nascoste, sarebbero risultate accessibili a chiunque avesse la possibilità di entrare in quell’area.

Secondo gli investigatori, questa vulnerabilità potrebbe aver reso possibile la sottrazione di un quantitativo di farmaci che, in teoria, avrebbe dovuto essere protetto da rigorose misure di sicurezza.

Il furto tra l’11 e il 23 giugno

La Procura colloca il furto in un arco temporale compreso tra l’11 giugno, data dell’ultimo controllo delle giacenze, e il 23 giugno, quando il personale della farmacia si è accorto dell’ammanco.

In un primo momento risultavano mancanti 60 fiale, diventate 80 dopo una verifica più approfondita eseguita il giorno successivo.

Per gli inquirenti non si tratta di due episodi distinti, ma di un errore nella prima ricognizione delle scorte.

Che cos’è il Fentanyl e perché è così pericoloso

Il Fentanyl è un oppioide sintetico utilizzato in ambito medico come anestetico e analgesico ad alta potenza. È considerato fino a 100 volte più potente della morfina, motivo per cui la sua conservazione è soggetta a protocolli estremamente rigorosi e ogni fiala deve essere accuratamente tracciata.

Secondo le stime degli esperti, le 80 fiale sottratte dall’ospedale Israelitico corrisponderebbero a circa 2.000 dosi, un quantitativo che alimenta i timori degli investigatori sul possibile utilizzo illecito del farmaco.

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Ultimo Aggiornamento: 22/07/2026 19:13

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