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“Non esiste!”. Caso Roggero, Mario Giordano non si trattiene più e sbotta

Pubblicato: 23/07/2026 08:19

Il caso Mario Roggero torna al centro dell’attenzione dopo un video pubblicato su X da Mario Giordano, che interviene con una posizione netta sulla vicenda del gioielliere piemontese. Il giornalista prende infatti apertamente le difese di Roggero, sostenendo che quanto accaduto non possa essere interpretato come un atto di vendetta, ma come la reazione di un uomo sottoposto a un’estrema situazione di pericolo.

Le sue dichiarazioni riaccendono il dibattito sulla legittima difesa, uno dei temi più controversi degli ultimi anni, tornando a dividere l’opinione pubblica tra chi ritiene che Roggero abbia agito sotto l’effetto di una situazione eccezionale e chi richiama invece il rispetto dei limiti previsti dall’ordinamento.
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Mario Giordano difende Mario Roggero

Nel video condiviso sui social, Mario Giordano esprime senza ambiguità il proprio punto di vista, schierandosi dalla parte del gioielliere. Secondo il giornalista, parlare di vendetta nel caso Roggero significa non tenere conto del contesto in cui si sono svolti i fatti.

Queste le sue parole:

“Non esiste la vendetta. Esiste la reazione in questo caso di un uomo esasperato che aveva già subito cinque rapine, che si vede in quella circostanza puntare una pistola alla testa, vede la moglie pestata, vede la figlia legata. In questo caso non si può parlare di vendetta in una azione che è continua, che non ha un’interruzione”.

Con questa ricostruzione, Giordano sostiene che la condotta di Roggero sia stata la naturale prosecuzione della reazione iniziata durante la rapina e non un comportamento riconducibile a un intento di rivalsa. Una lettura che rappresenta un sostegno esplicito al gioielliere e alla sua versione dei fatti.

Il dibattito sulla legittima difesa

Le parole di Mario Giordano riportano inevitabilmente al centro della discussione il tema della legittima difesa, da anni oggetto di confronti politici, giuridici e mediatici.

La vicenda di Mario Roggero è infatti diventata uno dei casi simbolo del dibattito sui confini dell’autodifesa. Da una parte c’è chi ritiene che chi subisce un’aggressione armata, soprattutto dopo precedenti episodi criminali, possa trovarsi in una condizione di forte alterazione emotiva; dall’altra resta il principio secondo cui ogni comportamento deve essere valutato alla luce delle norme vigenti e delle decisioni della magistratura.

Il video di Giordano si inserisce proprio in questo confronto, proponendo una lettura che attribuisce particolare rilievo alle circostanze vissute dal gioielliere prima e durante la rapina.

Un caso che continua a dividere

A distanza di tempo, il caso Mario Roggero continua a suscitare reazioni e commenti. L’intervento di Mario Giordano conferma come la vicenda resti uno degli episodi più discussi quando si affronta il tema della legittima difesa.

La posizione del giornalista è chiara: Roggero, a suo giudizio, non avrebbe agito per vendetta ma avrebbe reagito a una situazione estrema, segnata da violenze, minacce e dal timore per l’incolumità propria e dei suoi familiari. Una presa di posizione che rilancia il dibattito pubblico su un caso destinato a continuare a far discutere.

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