
Prosegue senza sosta l’escalation tra Stati Uniti e Iran. Il Comando centrale delle forze armate americane (CentCom) ha annunciato l’avvio della tredicesima notte consecutiva di attacchi contro obiettivi militari iraniani. Sul fronte diplomatico, secondo il New York Times, Teheran avrebbe respinto una proposta di cessate il fuoco mediata dall’Iraq. Intanto il presidente Donald Trump ha dichiarato di voler utilizzare i fondi iraniani congelati negli Stati Uniti per risarcire i danni provocati alle navi commerciali, provocando l’immediata reazione del ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che parla di un “precedente esplosivo”. In questo articolo seguiremo tutti gli aggiornamenti in tempo reale.
07:00 – CentCom: “Avviato un nuovo ciclo di attacchi contro l’Iran”
Il Comando centrale delle forze armate statunitensi ha confermato l’avvio di una nuova ondata di bombardamenti contro obiettivi militari iraniani. Secondo il CentCom, l’operazione è iniziata alle 18:45 di Washington (le 00:45 in Italia) e rappresenta la tredicesima notte consecutiva di raid. Washington afferma che gli attacchi sono diretti a ridurre le capacità operative del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e a contrastare le minacce contro il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
06:50 – Il New York Times: Teheran respinge la proposta di cessate il fuoco
Secondo quanto riferisce il New York Times, l’Iran avrebbe respinto una proposta di tregua avanzata dagli Stati Uniti e trasmessa attraverso il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi. Stando alle indiscrezioni, Teheran non sarebbe disponibile ad accettare un accordo temporaneo che lasci irrisolta la questione del controllo dello Stretto di Hormuz, considerato un punto strategico fondamentale per la sicurezza e l’economia del Paese.
06:40 – Araghchi: “La confisca dei nostri beni sarebbe un precedente esplosivo”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump definendo “un precedente esplosivo” l’ipotesi di utilizzare i fondi iraniani congelati negli Stati Uniti per risarcire i danni provocati alle navi commerciali. In un messaggio pubblicato su X, Araghchi ha avvertito che normalizzare la confisca dei beni di uno Stato metterebbe a rischio il patrimonio di tutte le nazioni e aprirebbe una fase di forte instabilità sul piano internazionale.
06:36 – Trump: “I danni alle navi saranno risarciti con i fondi iraniani”
Donald Trump ha annunciato attraverso un messaggio pubblicato sui social che, “fino a nuovo avviso”, tutti i danni arrecati a navi, carichi o beni collegati saranno risarciti utilizzando i fondi iraniani detenuti e controllati dagli Stati Uniti. Il presidente americano non ha spiegato quale strumento giuridico intenda utilizzare per procedere in questa direzione, ma ha definito la misura “la cosa giusta ed equa da fare”.
06:20 – Diplomazia in stallo, cresce il rischio di una nuova escalation
Il fallimento del tentativo di mediazione irachena e il nuovo scontro sull’utilizzo dei beni iraniani congelati confermano quanto sia difficile riaprire un dialogo tra Washington e Teheran. Mentre gli Stati Uniti proseguono le operazioni militari e ribadiscono l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, l’Iran continua a respingere qualsiasi proposta che non affronti il nodo della presenza americana nella regione. La situazione resta estremamente fluida e nelle prossime ore sono attesi nuovi sviluppi sia sul piano militare sia su quello diplomatico.


