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Trump ferma i raid contro l’Iran: “È il momento della diplomazia”, ma resta pronta l’opzione militare

Pubblicato: 25/07/2026 20:49

Dopo 13 giorni consecutivi di bombardamenti, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe ordinato di sospendere i raid contro l’Iran, aprendo una possibile finestra per la ripresa dei negoziati diplomatici. La notizia è stata anticipata da Axios, che cita due fonti informate sui colloqui interni all’amministrazione americana.
Secondo quanto riferito, nella notte tra venerdì e sabato le forze armate statunitensi non hanno effettuato alcun attacco, interrompendo una campagna militare che proseguiva senza soste da quasi due settimane. Al momento non è chiaro se si tratti di una pausa temporanea o dell’inizio di una più ampia de-escalation.

Trump non autorizza nuovi bombardamenti

Le fonti citate da Axios spiegano che, nelle ultime due settimane, il Pentagono sottoponeva quotidianamente al presidente la lista degli obiettivi da colpire, ottenendo ogni volta il via libera per le operazioni. Nella giornata di venerdì, invece, Trump non avrebbe concesso l’autorizzazione, fermando di fatto i raid previsti per la notte.

La decisione rifletterebbe la convinzione della Casa Bianca che gli attacchi abbiano ormai raggiunto il massimo livello di efficacia militare possibile e che sia arrivato il momento di lasciare maggiore spazio alla diplomazia. Nonostante ciò, i vertici militari continuano a preparare piani per un eventuale ritorno a operazioni su larga scala, nel caso in cui il presidente decidesse di riprendere l’offensiva.

«La strategia più intelligente è fare un accordo»

Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha ribadito di mantenere tutte le opzioni sul tavolo. Il presidente ha spiegato che gli Stati Uniti potrebbero riprendere i bombardamenti o persino procedere con un’ulteriore escalation militare, ma ha sottolineato di ritenere che «la strategia più intelligente» resti quella di raggiungere un’intesa con Teheran.

Le dichiarazioni confermano la doppia linea adottata dalla Casa Bianca: mantenere una forte pressione militare sull’Iran senza chiudere la porta a una soluzione negoziata della crisi.

I negoziati con l’Oman e il futuro dello Stretto di Hormuz

Lo stop ai raid sarebbe arrivato poche ore dopo l’arrivo a Teheran di una delegazione dell’Oman, impegnata in una nuova tornata di colloqui con le autorità iraniane. Al centro delle trattative vi sarebbe un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale di petrolio e gas.

Secondo fonti regionali citate da Axios, i colloqui avrebbero registrato progressi significativi e non viene esclusa la possibilità che già nel fine settimana possa essere raggiunta un’intesa preliminare tra Oman e Iran. Se confermata, la sospensione dei raid americani potrebbe rappresentare il primo segnale concreto di una possibile riduzione delle tensioni dopo quasi due settimane di scontri.

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