
Momenti di paura all’ospedale “G. Landolfi” di Solofra, in provincia di Avellino, dove una paziente ha provocato un principio d’incendio dopo aver acceso una sigaretta mentre era sottoposta a ossigenoterapia. La donna è rimasta lievemente ustionata, ma fortunatamente non ci sono stati altri feriti.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 27 luglio nel reparto di Recupero e Riabilitazione Funzionale.
La sigaretta ha innescato le fiamme
Secondo una prima ricostruzione, la paziente, ricoverata e collegata al macchinario per l’ossigeno, avrebbe acceso una sigaretta utilizzando un accendino.
La fiamma, entrando in contatto con l’ambiente arricchito di ossigeno, avrebbe provocato un principio d’incendio che ha coinvolto il letto della donna.
La paziente ha riportato ustioni lievi ed è stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario.
Scattano i protocolli di emergenza
Subito dopo l’incendio sono stati attivati i protocolli di sicurezza previsti dalla struttura.
Il personale dell’ospedale ha evacuato la stanza interessata, prestando assistenza ai pazienti presenti nel reparto e riuscendo a spegnere rapidamente le fiamme.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del Comando provinciale di Avellino, che hanno effettuato le verifiche tecniche necessarie per accertare l’assenza di danni strutturali.
Reparto riaperto dopo i controlli
Una volta completate le operazioni di controllo e verificato il corretto funzionamento dei sistemi antincendio, la stanza è stata dichiarata nuovamente agibile e riaperta.
L’ospedale ha continuato regolarmente la propria attività e il servizio sanitario non ha subito interruzioni, se non per il tempo strettamente necessario alla gestione dell’emergenza.
La paziente rischia una sanzione
Oltre alle conseguenze dell’incidente, la donna potrebbe ora essere destinataria di una sanzione.
Negli ospedali è infatti vietato fumare, un divieto che assume un’importanza ancora maggiore in prossimità di apparecchiature per l’ossigenoterapia, dove anche una piccola fiamma può provocare incendi o esplosioni a causa dell’elevata concentrazione di ossigeno, che favorisce la combustione. Fortunatamente, il tempestivo intervento del personale sanitario ha evitato conseguenze più gravi.


