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Dinosauri, scoperto il vero motivo dell’estinzione: “Non si trattò dell’impatto con l’asteroide”

Pubblicato: 28/07/2026 20:14

L’asteroide che 66 milioni di anni fa provocò l’estinzione dei dinosauri e di circa il 75% delle specie viventi potrebbe aver ucciso la maggior parte delle forme di vita non tanto per la violenza dell’impatto, quanto per le conseguenze che seguirono. È questa la conclusione di un nuovo studio della Purdue University, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Geophysical Research: Biogeosciences.

Secondo i ricercatori, il vero responsabile della catastrofe sarebbe stata una gigantesca nube di polvere e detriti che avvolse l’intero pianeta, trattenendo il calore nell’atmosfera e trasformando la Terra in un ambiente ostile per gran parte degli esseri viventi.

La nube che “arrostì” il pianeta

Lo studio si concentra sulle conseguenze dell’impatto dell’asteroide di Chicxulub, avvenuto nell’attuale penisola dello Yucatán, in Messico.

L’impatto vaporizzò oltre mille chilometri cubi di materiale, proiettandoli nell’atmosfera. Il materiale terrestre condensò in minuscole goccioline di roccia, chiamate sferule, che ricaddero successivamente sulla superficie, mentre la polvere più fine proveniente dall’asteroide si diffuse in tutto il globo.

Questa enorme nube avrebbe impedito al calore di disperdersi nello spazio, provocando un intenso riscaldamento della superficie terrestre e innescando incendi su vasta scala.

“Non fu l’impatto a uccidere i dinosauri”

«Poiché la nube di polvere intrappolava la radiazione termica, è stato come se la superficie terrestre e tutto ciò che vi si trovava venissero arrostiti», spiega Brandon Johnson, autore principale dello studio.

Secondo il ricercatore, «è proprio questo ad aver ucciso i dinosauri e tutti gli altri animali: non è stata l’onda d’urto dell’impatto o la palla di fuoco, fenomeni che non si propagano molto lontano».

Una catastrofe globale

La ricerca evidenzia come l’evento sia diventato un’estinzione di massa su scala planetaria proprio grazie alla dispersione globale del materiale espulso nell’atmosfera.

«È stata la dispersione mondiale del materiale contenuto nel pennacchio di vapore a trasformare l’evento in una catastrofe globale», aggiunge Johnson. «Senza quella nube di polvere, la situazione sarebbe stata comunque molto grave e avrebbe provocato la morte di numerose specie, ma non avrebbe raggiunto le dimensioni di un’estinzione di massa».

Il ruolo della polvere nell’estinzione

Le conclusioni dello studio rafforzano l’idea che gli effetti indiretti dell’impatto siano stati determinanti quanto, se non più, dello schianto stesso.

La nube di polvere avrebbe infatti alterato profondamente il clima terrestre, intrappolando il calore nell’immediato e contribuendo successivamente a sconvolgere gli equilibri ambientali del pianeta. Una combinazione di fenomeni che avrebbe reso impossibile la sopravvivenza della maggior parte delle specie, segnando la fine dell’era dei dinosauri e aprendo la strada all’evoluzione dei mammiferi.

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