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“Raffiche fortissime e grandinate”. Ecco le zone a rischio in Italia

Pubblicato: 29/07/2026 10:47

Dopo giorni dominati dal caldo e dalla stabilità atmosferica, il tempo torna a mostrare il suo volto più imprevedibile. Anche in presenza dell’alta pressione, infatti, non sempre il cielo resta sereno per tutta la giornata. Quando masse d’aria più fresca raggiungono gli strati superiori dell’atmosfera, il contrasto con il calore accumulato al suolo può favorire la nascita di temporali improvvisi, talvolta anche di forte intensità.

Si tratta di fenomeni che possono svilupparsi rapidamente, soprattutto nelle ore più calde, trasformando in poco tempo una giornata estiva in un pomeriggio caratterizzato da rovesci, grandinate e forti colpi di vento. Per questo motivo il monitoraggio delle condizioni atmosferiche resta costante, soprattutto nelle aree più esposte all’instabilità convettiva.
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Le previsioni di PRETEMP

Secondo il bollettino elaborato da PRETEMP, nelle prossime ore l’alta pressione continuerà a interessare gran parte della Penisola, ma non sarà sufficiente a garantire condizioni di stabilità assoluta.

Come precisato dallo stesso gruppo di lavoro, PRETEMP ha l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano e non emette allerte, ma esclusivamente previsioni probabilistiche sperimentali.

Alla base del peggioramento previsto vi sarà l’arrivo di infiltrazioni di aria più fresca in quota, destinate a entrare in contrasto con il caldo presente nei bassi strati dell’atmosfera. Questa configurazione favorirà lo sviluppo dei moti convettivi responsabili della formazione dei temporali.

Le zone più esposte al maltempo

Le condizioni di maggiore instabilità interesseranno soprattutto le Alpi, con possibili sconfinamenti verso alcune aree delle Prealpi centro-orientali e della Sicilia occidentale.

Secondo il bollettino, i fenomeni più intensi sono attesi tra le Alpi Retiche, il Trentino-Alto Adige e le Dolomiti Venete, dove i temporali potranno assumere carattere di forte intensità.

Per queste aree è stato indicato un Livello 1 di probabilità per fenomeni severi, con la possibilità di raffiche di vento convettive comprese tra 90 e 100 chilometri orari e grandinate con chicchi dal diametro compreso tra 2 e 4 centimetri.

Il peggioramento sarà favorito anche da una curvatura ciclonica delle correnti in quota accompagnata da un sensibile calo delle temperature, fino a circa -10 gradi alle quote più elevate.

I temporali dovrebbero svilupparsi inizialmente lungo le zone di confine per poi propagarsi verso il Veneto. Secondo le elaborazioni di PRETEMP, tuttavia, i fenomeni non dovrebbero estendersi ulteriormente verso sud grazie alla presenza di uno strato atmosferico che limiterà lo sviluppo delle celle temporalesche.

Nelle stesse aree sono inoltre possibili locali precipitazioni persistenti, classificate con un Livello 0 di probabilità.

Grandine e forti raffiche di vento

Con il riscaldamento prodotto dalla radiazione solare durante le ore del mattino aumenterà ulteriormente l’energia disponibile per alimentare i temporali.

Le condizioni previste favoriranno la formazione di sistemi temporaleschi organizzati in cluster multicellulari, destinati a muoversi progressivamente verso est.

In questo contesto saranno possibili grandinate con chicchi di 2-4 centimetri di diametro e forti raffiche di vento, fenomeni che rappresentano gli aspetti di maggiore rilievo dell’evoluzione meteorologica prevista per le aree alpine.

Attenzione anche alla Sicilia occidentale

Una situazione di instabilità interesserà anche la Sicilia centro-occidentale, dove le proiezioni indicano la presenza di una debole area di bassa pressione isolata in quota, in lento spostamento verso sud-est.

Nel corso della seconda parte della giornata potranno svilupparsi alcuni temporali multicellulari, accompagnati da piogge intense e grandinate di piccole dimensioni. La limitata intensità dello shear del vento potrebbe inoltre favorire precipitazioni localmente persistenti.

Nonostante ciò, per questo settore il bollettino mantiene un Livello 0 di probabilità, ritenendo al momento bassa la possibilità che si sviluppino fenomeni temporaleschi particolarmente severi.

L’evoluzione delle prossime ore conferma quindi uno scenario caratterizzato da una stabilità atmosferica solo parziale, con il dominio dell’alta pressione destinato a essere interrotto localmente dalla formazione di temporaligrandine e raffiche di vento, soprattutto lungo l’arco alpino e, in misura più limitata, sulla Sicilia occidentale.

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