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“Fissata la data”. Yara Gambirasio, l’annuncio su Bossetti

Pubblicato: 29/07/2026 20:02

Torna al centro dell’attenzione il caso Yara Gambirasio, la vicenda che dal 2010 ha segnato profondamente la cronaca italiana. La Corte d’Assise di Bergamo, in qualità di giudice dell’esecuzione, ha fissato per il prossimo 5 ottobre un’udienza in camera di consiglio sulla richiesta presentata da Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio della giovane.

Yara Gambirasio scomparve da Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, il 26 novembre 2010. Il suo corpo venne ritrovato circa tre mesi dopo in un campo a Chignolo d’Isola, dando il via a una delle indagini più complesse e seguite della storia giudiziaria italiana.

La richiesta avanzata dai difensori di Bossetti, gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, riguarda nuovi accertamenti su reperti e campioni biologici collegati all’inchiesta. Nel dettaglio, la difesa chiede la possibilità di procedere alla ricognizione del materiale conservato, acquisire documentazione tecnica e autorizzare ulteriori attività di analisi.

Nel decreto di fissazione dell’udienza, firmato dalla presidente della Corte d’Assise Patrizia Ingrasci, viene inoltre indicata la richiesta di ottenere in formato digitale le caratterizzazioni genetiche anonimizzate già raccolte dagli investigatori in formato cartaceo.

Secondo il legale Claudio Salvagni, il team difensivo sarebbe arrivato a nuove valutazioni dopo aver esaminato immagini ad alta definizione e documentazione relativa ai reperti. “Siamo rimasti sorpresi da quanto abbiamo rinvenuto”, ha spiegato l’avvocato, chiedendo chiarimenti sui rilievi sollevati e la possibilità di analizzare direttamente il materiale.

All’udienza potranno partecipare le parti interessate, compresi i rappresentanti della Procura e i legali della famiglia di Yara Gambirasio. Potranno inoltre essere depositate memorie difensive in vista dell’appuntamento del 5 ottobre.

Bossetti, che ha sempre sostenuto la propria innocenza dichiarando di non aver mai conosciuto la ragazza, potrà prendere parte all’udienza attraverso un collegamento da remoto dal carcere dove è detenuto.

La difesa ritiene che gli eventuali nuovi accertamenti possano avere un ruolo decisivo. Lo stesso Salvagni aveva spiegato nei mesi scorsi che, qualora le indagini difensive confermassero le ipotesi avanzate, potrebbe aprirsi una nuova fase nella vicenda giudiziaria.

L’appuntamento di ottobre rappresenta quindi un passaggio rilevante per il futuro del procedimento. La Corte dovrà valutare le richieste della difesa e stabilire se e come procedere con ulteriori verifiche sul materiale già acquisito nel corso dell’inchiesta.

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