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Delmastro, slitta il voto alla Camera sull’uso delle chat. Forza Italia protesta: «Lo stop dopo la lettera dei pm, è anomalo»

Pubblicato: 30/07/2026 11:04

Slitta alla Camera dei deputati il voto sull’autorizzazione ad acquisire le chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro e di Mauro Caroccia. La decisione è maturata dopo la riunione della Giunta per le autorizzazioni, convocata nella mattinata di giovedì 30 luglio, in seguito all’arrivo di una nuova comunicazione da parte della Procura di Roma. La votazione era inizialmente prevista nell’Aula di Montecitorio nel corso della giornata.

Secondo quanto emerso durante la conferenza dei capigruppo, il presidente della Camera ha informato i gruppi parlamentari di aver ricevuto poco prima della riunione una lettera inviata dal procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, con ulteriori elementi relativi alla richiesta di acquisizione delle conversazioni.

La novità ha portato al rinvio dell’esame in Aula e alla riapertura della discussione in Giunta, chiamata a valutare la documentazione trasmessa dalla Procura prima di esprimere il proprio parere definitivo.

Critica la posizione di Forza Italia. Il capogruppo alla Camera Enrico Costa ha definito la procedura «anomala», sostenendo che non sia corretto riaprire l’istruttoria a poche ore dalla votazione sulla base di nuovi documenti inviati dalla magistratura. Secondo Costa, una simile scelta rischia di creare un precedente che potrebbe incidere sul regolare svolgimento dei lavori parlamentari.

Di diverso avviso il Partito Democratico. La capogruppo Chiara Braga ha affermato che la nuova documentazione rafforza gli elementi a favore dell’acquisizione delle chat e che la Giunta debba esaminare attentamente tutti gli atti prima di assumere una decisione.

Anche il Movimento 5 Stelle si è espresso a favore della valutazione della documentazione. Il presidente dei deputati Riccardo Ricciardi ha sostenuto che la richiesta della Procura punta a garantire anche il diritto alla difesa e ha criticato l’idea di mantenere riservate le conversazioni, sostenendo che non vi sarebbero ragioni per impedirne la conoscenza.

La vicenda resta quindi nelle mani della Giunta per le autorizzazioni, che dovrà decidere se autorizzare l’acquisizione delle chat alla luce dei nuovi elementi trasmessi dalla Procura. Solo dopo questo passaggio il dossier potrà tornare all’esame dell’Aula della Camera per la decisione definitiva.

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Ultimo Aggiornamento: 30/07/2026 11:08

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