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Terremoto e caldo record, tifosi preoccupati per la festa del Centenario del Napoli: “Sospendetela, non si respira”

Pubblicato: 31/07/2026 23:28

La festa per il Centenario del Napoli alla Rotonda Diaz è iniziata tra entusiasmo e partecipazione, ma la serata è stata segnata anche dalla paura per la forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei e dalle difficoltà provocate dal caldo torrido che sta interessando la Campania. Alcuni tifosi hanno chiesto sui social di valutare la sospensione dell’evento per motivi di sicurezza.

Il sisma di magnitudo 4.7, registrato alle 19:46, ha provocato apprensione in diversi quartieri di Napoli e nell’area flegrea. La scossa, tra le più intense degli ultimi mesi nella zona, ha spinto molte persone a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni, soprattutto tra Fuorigrotta, Vomero e Pozzuoli, per paura di nuove oscillazioni.

Le proteste sui social dopo la scossa

Proprio mentre migliaia di tifosi stavano raggiungendo l’area della festa per celebrare i cento anni del club azzurro, sui social sono comparsi diversi messaggi di preoccupazione. Alcuni partecipanti hanno chiesto di interrompere l’iniziativa: “Sospendete la festa del Centenario, non ci sono le condizioni”, è il senso degli appelli comparsi online.

La paura legata al terremoto si è aggiunta alle difficoltà causate dalle temperature elevate. Il caldo oltre i 40 gradi ha reso complicata la permanenza all’aperto per molte persone presenti alla manifestazione, con alcuni tifosi che hanno deciso di allontanarsi dalla zona.

Malori tra i tifosi per il caldo

Durante la serata non sono mancati episodi di disagio. Alcuni presenti hanno raccontato sui social di aver avuto difficoltà a respirare a causa dell’afa: “Ero lì, non si respirava, sono andato via”, ha scritto un tifoso.

Sono stati segnalati anche svenimenti e interventi delle ambulanze per soccorrere alcune persone colpite dal caldo. La gestione dell’evento è proseguita comunque senza particolari criticità, nonostante la combinazione tra emergenza caldo e lo spavento provocato dal terremoto abbia generato preoccupazione tra una parte dei partecipanti.

La celebrazione per il Centenario del Napoli è quindi andata avanti, ma la serata è stata inevitabilmente condizionata da due fattori esterni che hanno aumentato l’attenzione sulla sicurezza dei presenti.

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