
Un continuo e strisciante sciame sismico tiene col fiato sospeso il territorio toscano, trasformando la giornata in un vero e proprio incubo fatto di continue vibrazioni e grande apprensione tra i cittadini. Una nuova scossa di terremoto è stata distintamente avvertita dalla popolazione a Pisa: Ingv ha registrato una magnitudo di 3.2 alle 13.04 con epicentro a 5 km dalla citta, a una profondità di 11 km. La terra continua dunque a tremare senza sosta, costringendo moltissime persone a rimanere all’aperto, nei piazzali e lungo i viali, in attesa che la situazione possa finalmente stabilizzarsi e tornare alla normalità.
L’attività sismica non accenna a placarsi e sta mostrando un’intensità costante che preoccupa gli esperti e le autorità locali. Dalla prima scossa delle 10:15 di 4.3 Ingv ha registrato altre otto scosse, tra cui quella di 3.2 delle 13:04 preceduta alle 12:47 da una di magnitudo 2.3, con epicentro sempre a pochi km da Pisa. La sequenza di eventi ha generato momenti di vera tensione negli uffici, nelle abitazioni private e negli esercizi commerciali, dove il prolungato tremolio ha spinto molti a interrompere le proprie attività quotidiane per cercare riparo all’esterno.
Le repliche della giornata e i dati dell’Ingv
Gli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia stanno tracciando passo dopo passo ogni singola variazione del sottosuolo per comprendere l’evoluzione del fenomeno. Le altre scosse registrate hanno avuto una magnitudo tra 0,9 e 1,7, L’ultima registrata è alle 13:18, pari a 1,2 di magnitudo. Un susseguirsi di micro-scosse che dimostra quanto la frattura ipocentrale sia ancora particolarmente attiva e in fase di riassestamento dinamico.
I centralini della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco continuano a ricevere centinaia di chiamate da parte di residenti allarmati, intenzionati a chiedere informazioni o a segnalare crepe e piccoli cedimenti negli edifici. Al momento le squadre di soccorso stanno effettuando sopralluoghi continui nelle zone più vicine all’epicentro per verificare la tenuta delle strutture pubbliche e storiche. L’attenzione resta altissima e la popolazione continua a monitorare con ansia ogni aggiornamento, sperando che questo interminabile e spaventoso tremore della terra possa concedere presto una tregua definitiva alla città e all’intera provincia.


