
Momenti di grande paura nel pomeriggio di martedì 4 agosto nelle acque del lago di Caldonazzo, in Trentino, dove un padre di 43 anni e la figlia di 7 anni, entrambi turisti stranieri in vacanza nella zona, hanno rischiato di annegare prima di essere salvati dai soccorritori.
L’allarme è scattato intorno alle 15 sulla spiaggia nei pressi dell’hotel Piroga, nel territorio di Calceranica al Lago. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e le squadre di soccorso specializzate.
Secondo una prima ricostruzione, la bambina avrebbe iniziato a trovarsi in difficoltà mentre si trovava in acqua. Il padre si sarebbe immediatamente tuffato nel tentativo di raggiungerla e metterla in salvo.

Durante il disperato tentativo di soccorso, però, qualcosa sarebbe andato storto. L’uomo, probabilmente colto da un malore improvviso o sopraffatto dalla fatica e dalla concitazione del momento, non sarebbe più riuscito a restare a galla insieme alla figlia.
Entrambi sono così sprofondati lentamente nelle acque del lago, fino a raggiungere una profondità di circa otto metri. Una situazione estremamente delicata che ha richiesto l’intervento immediato delle squadre specializzate nelle operazioni subacquee.
Determinante è stato il lavoro dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e dei vigili del fuoco volontari di Calceranica, che sono riusciti a individuare e recuperare padre e figlia dal fondale, riportandoli rapidamente in superficie.
La macchina dei soccorsi si è attivata con il massimo dispiegamento di mezzi. Sul luogo dell’incidente sono stati inviati due elicotteri e due ambulanze, mentre il personale sanitario ha prestato le prime cure ai due feriti direttamente sulla riva del lago.
La bambina è stata trasferita d’urgenza in elicottero all’ospedale di Verona, dove è ricoverata in gravi condizioni. Secondo le prime informazioni disponibili, non sarebbe stata intubata durante il trasporto.
Il padre, le cui condizioni sono considerate ancora più critiche, è stato invece ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Chiara di Trento, dove i medici stanno facendo il possibile per salvargli la vita. Nel frattempo proseguono gli accertamenti per chiarire con esattezza la dinamica dell’accaduto.


