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“Chiedo scusa per l’errore”. Meteo, clamoroso: Giuliacci cambia tutto, svolta nelle previsioni

Pubblicato: 05/08/2026 09:11

L’ondata di calore che sta investendo l’Italia ha raggiunto il suo punto più critico tra il 5 e il 6 agosto 2026, con un’escalation che coinvolge l’intero Paese. Il Ministero della Salute ha innalzato l’allerta al massimo livello: mercoledì sono 25 le città da bollino rosso, mentre giovedì il numero sale a 27, interessando tutta la rete monitorata. Una situazione che conferma una delle fasi più torride dell’estate.

Le temperature continuano a spingersi su valori eccezionali, con punte di 39 gradi sulle pianure del Nord e fino a 40 gradi in Toscana. Un’emergenza che non riguarda soltanto il disagio provocato dall’afa, ma riporta in primo piano anche il tema della sicurezza sul lavoro, soprattutto nei cantieri e nelle attività all’aperto, dopo il recente e tragico decesso registrato a Brescia.

Sul fronte delle previsioni meteo, arriva intanto una clamorosa revisione. Il colonnello Mario Giuliacci, attraverso i suoi canali social, ha corretto le indicazioni diffuse nei giorni scorsi, sintetizzando il nuovo scenario con una frase destinata a far discutere: «La fine del caldo africano è rimandata!».

Le elaborazioni pubblicate tra l’1 e il 3 agosto lasciavano infatti intravedere un possibile ridimensionamento dell’ondata di calore tra l’8 e il 12 agosto. I nuovi modelli aggiornati al 4 agosto, invece, hanno completamente ribaltato il quadro, costringendo gli esperti a rivedere le tempistiche. Lo stesso Giuliacci ha spiegato con grande trasparenza il motivo del cambio di rotta, ricordando che «si chiamano previsioni del tempo e non certezze del tempo», sottolineando come i modelli meteorologici siano soggetti a continui aggiornamenti.

Nel frattempo l’anticiclone africano continua a dominare incontrastato sulla Penisola. Secondo le analisi di iLMeteo.it e dello stesso Giuliacci, il tempo resterà stabile e in prevalenza soleggiato, senza segnali concreti di un cambiamento nel breve periodo.

Le zone più colpite saranno Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, oltre al Casertano, al Foggiano, al Materano, alla Calabria ionica e alle aree interne delle isole maggiori. Qui i valori massimi oscilleranno tra 37 e 38 gradi, con picchi locali fino a 40 gradi. Soltanto lungo i rilievi alpini e appenninici potranno svilupparsi isolati temporali pomeridiani.

Alla luce degli ultimi aggiornamenti, i segnali di un imminente cambio di circolazione sono praticamente scomparsi. L’alta pressione nordafricana continuerà infatti a mantenere condizioni di stabilità e caldo intenso ben oltre la prima decade di agosto, rendendo sempre più lontana la prospettiva di un deciso abbassamento delle temperature.

Se l’attuale tendenza sarà confermata dai prossimi aggiornamenti modellistici, una possibile tregua potrebbe arrivare soltanto dopo il 14 agosto. Si tratta, però, di una finestra ancora tutta da verificare, perché l’evoluzione atmosferica potrà essere definita con maggiore precisione solo nei prossimi giorni.

Per comprendere la portata dell’evento è importante distinguere il normale clima estivo da una vera ondata di calore. Ad agosto, temperature massime intorno ai 30 gradi rientrano generalmente nella norma climatica italiana, anche se l’umidità può accentuare la sensazione di afa. La situazione attuale, invece, rappresenta una chiara anomalia termica, caratterizzata da valori ben superiori alle medie stagionali per più giorni consecutivi, con effetti significativi sulla salute pubblica, sull’ambiente e sulle attività lavorative.

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Ultimo Aggiornamento: 05/08/2026 09:12

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