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Azzannata in strada a soli 6 anni, orrore in Italia: corsa in ospedale disperata

Pubblicato: 05/08/2026 10:20

Paura nella serata di ieri a Noicattaro, in provincia di Bari, dove due bambine sono state aggredite da un cane randagio. L’episodio è avvenuto intorno alle 23, quando l’animale avrebbe attaccato un gruppo di bambini presenti nella zona.

Le due piccole sono state immediatamente soccorse e trasportate in ospedale. Una delle vittime, una bambina di 6 anni, è stata ricoverata al Policlinico di Bari, dove si trova attualmente sotto osservazione nel reparto di rianimazione.

Secondo quanto riferito dai sanitari, le condizioni della bambina sono stabili. La piccola, però, ha riportato diverse ferite lacerocontuse al collo, alla parte posteriore della testa e a un braccio, lesioni che hanno richiesto un attento monitoraggio medico.

Nella mattinata di oggi la bambina sarà sottoposta alle cure degli specialisti della chirurgia plastica, chiamati a intervenire sulle ferite riportate durante l’aggressione. L’équipe sanitaria continua a seguire costantemente il suo quadro clinico.

Anche la seconda bambina coinvolta nell’attacco è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie. Al momento non sono state rese note ulteriori informazioni sulle sue condizioni.

L’aggressione sarebbe avvenuta in pochi istanti: secondo una prima ricostruzione, il cane randagio si sarebbe avvicinato al gruppo di bambini per poi scagliarsi contro di loro, provocando momenti di grande paura tra i presenti.

Sul caso sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire le circostanze dell’attacco. Le autorità dovranno inoltre verificare la presenza dell’animale sul territorio e le eventuali misure da adottare.

L’episodio ha suscitato apprensione nella comunità di Noicattaro, dove la notizia si è rapidamente diffusa. Particolare attenzione è ora rivolta alle condizioni della bambina ricoverata al Policlinico, in attesa dell’esito degli interventi e dei prossimi aggiornamenti sanitari.

La vicenda riaccende anche il tema della sicurezza nelle aree frequentate dai bambini e della gestione dei cani randagi, un fenomeno che richiede controlli e interventi da parte delle istituzioni locali per prevenire situazioni di pericolo.

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