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“Il piano per controllare il calcio”. Terremoto nella Fifa, viene giù tutto

Pubblicato: 06/08/2026 18:18

Un documento riservato riapre il caso della Superlega e getta nuove ombre sul ruolo del presidente della Fifa, Gianni Infantino. A rivelarlo è il quotidiano britannico The Guardian, che sostiene di essere entrato in possesso di una bozza preliminare risalente all’ottobre 2020, diversi mesi prima dell’annuncio ufficiale del progetto che sconvolse il calcio europeo.

Secondo quanto riportato dal giornale inglese, il documento descriverebbe la nascita di una “Fifa Super League”, una competizione che, almeno nelle intenzioni iniziali, sarebbe stata gestita direttamente dalla federazione internazionale. Una ricostruzione che contrasta con la posizione pubblicamente assunta da Infantino nell’aprile 2021, quando si schierò contro la Superlega promossa dai grandi club europei.

All’epoca, il presidente della Fifa aveva espresso sostegno alla Uefa e al suo numero uno Aleksander Ceferin, prendendo le distanze da un progetto che si concluse nel giro di appena 48 ore a causa delle forti proteste di tifosi, istituzioni sportive e governi.

Le nuove indiscrezioni, però, suggeriscono uno scenario differente. Secondo The Guardian, Infantino avrebbe lavorato mesi prima a un progetto alternativo con l’obiettivo di ampliare il business della Fifa e creare una competizione capace di fare concorrenza diretta alla Champions League, il torneo di punta organizzato dalla Uefa.

Il documento farebbe riferimento a una partnership della durata di almeno dodici anni, con la creazione di una joint venture incaricata di gestire gli aspetti commerciali della nuova competizione. Il piano prevedeva anche una versione femminile della Superlega.

Tra gli obiettivi figurava inoltre la nascita di un Mondiale per club ampliato e disputato ogni anno nell’arco di tre settimane, un progetto che avrebbe rafforzato ulteriormente il peso economico e sportivo della Fifa nel calendario internazionale.

La competizione immaginata sarebbe stata composta da 15 club permanenti e cinque squadre qualificate attraverso i tornei tradizionali. Alla Fifa sarebbe spettata una golden share, una partecipazione privilegiata che le avrebbe garantito un potere decisivo sulle modifiche al format, al calendario, alla distribuzione dei ricavi e persino sulla nomina dell’amministratore delegato.

Il progetto prevedeva anche una profonda revisione del calendario internazionale, con la riduzione delle finestre dedicate alle nazionali a due periodi di due settimane ciascuno nel corso dell’anno, una modifica destinata a incidere sull’intera organizzazione del calcio mondiale.

Le rivelazioni arrivano in un momento di forte tensione tra Fifa e Uefa, già divise da recenti contrasti sulla gestione delle competizioni internazionali e delle strategie commerciali. Se il contenuto del documento venisse confermato, il dibattito sul ruolo di Infantino nella nascita della Superlega potrebbe riaprirsi con nuove polemiche.

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