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Il malore, la corsa in ospedale poi la tac: paura per la bellissima italiana, cosa succede

Pubblicato: 06/08/2026 19:51

Dopo aver affrontato un tumore, ogni nuovo segnale del corpo può trasformarsi in un momento di paura. Lo sa bene Carolina Marconi, che a cinque anni dalla diagnosi di carcinoma al seno si è trovata nuovamente a fare i conti con l’ansia e il timore che qualcosa potesse essere tornato.

Quella che doveva essere una tranquilla estate in Sardegna si è trasformata improvvisamente in un’attesa carica di preoccupazione. La showgirl, che nel 2021 aveva scoperto la malattia e iniziato un lungo percorso di cure, ha raccontato sui social quei giorni difficili, tra sintomi inattesi e il timore di un nuovo verdetto medico.

I primi segnali sono comparsi a metà luglio, poco dopo il suo arrivo sull’isola. Inizialmente sembravano disturbi passeggeri: forti mal di testa, nausea, formicolii alle dita e strane immagini luminose a zig-zag davanti agli occhi.

Carolina ha provato a non dare troppo peso a quei sintomi, cercando di convincersi che potessero essere legati semplicemente allo stress o alla stanchezza. “Sarà lo stress, passerà”, ha raccontato nel suo diario social. Ma il malessere non è diminuito e la preoccupazione è cresciuta.

Al ritorno a Roma, la situazione è peggiorata. Una forte pressione, il tremore al labbro e un dolore alla testa diventato insopportabile hanno spinto il compagno Alessandro Tulli ad accompagnarla rapidamente al Pronto Soccorso.

In ospedale sono stati effettuati diversi controlli, tra cui elettrocardiogramma, terapia con flebo e una Tac cerebrale. Per Carolina è tornata quella paura che molti pazienti oncologici conoscono bene: la cosiddetta “scanxiety”, l’ansia legata agli esami e al timore che possano rivelare un ritorno della malattia.

La risposta degli esami ha però portato il sollievo più atteso: la Tac ha escluso una recidiva del tumore. I medici hanno individuato invece un problema alla cervicale, una inversione della lordosi cervicale, che può provocare contratture muscolari e forti cefalee.

Per quanto riguarda i disturbi alla vista, l’ipotesi dei sanitari è quella di una emicrania con aura, un disturbo neurologico generalmente benigno ma che può essere particolarmente intenso, soprattutto in condizioni di stress e disidratazione.

Il percorso di controlli non è ancora concluso: Carolina dovrà sottoporsi a una risonanza magnetica e a una visita neurologica per completare gli accertamenti. Nel frattempo, ha voluto condividere la sua esperienza per ricordare quanto sia importante ascoltare il proprio corpo, senza dimenticare il valore della gratitudine per la salute dopo una battaglia così difficile.

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