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Vannacci apre alle alleanze ma detta le condizioni: “Parlo con tutti, le nostre linee rosse non si toccano”

Pubblicato: 08/08/2026 21:06

Roberto Vannacci apre al confronto con tutte le forze politiche, ma mette subito sul tavolo una condizione: Futuro Nazionale non è disposto a modificare le proprie posizioni fondamentali in nome di alleanze o accordi elettorali. Dal palco della Versiliana, il leader di Fn torna a parlare del futuro del suo movimento, della crescita dei consensi e delle indiscrezioni che nelle ultime settimane lo hanno accostato a diversi protagonisti della politica italiana.

Il messaggio è quello già utilizzato nelle prime uscite pubbliche del movimento: disponibilità al dialogo, ma nessuna intenzione di sacrificare l’identità politica per entrare in coalizioni o conquistare posizioni di potere. Secondo Vannacci, sarebbe proprio questa impostazione ad aver consentito a Futuro Nazionale di attirare progressivamente persone che fino a poco tempo fa si tenevano lontane dalla politica.

“Le nostre linee rosse non sono negoziabili”

“I nostri sostenitori e simpatizzanti ci seguono perché credono innanzitutto nella coerenza di un progetto politico”, ha spiegato Vannacci. Una coerenza che, nella sua ricostruzione, passa soprattutto dalla volontà di mantenere ferme alcune posizioni considerate irrinunciabili.

“Credono nella non negoziabilità di determinate linee rosse. Credono che ci sia qualcuno che, a dispetto delle poltrone e dei giochi di palazzo, porti avanti con serietà un progetto politico”, ha aggiunto. Per il leader di Futuro Nazionale sarebbe questa una delle ragioni della crescita del movimento: intercettare una parte dell’elettorato che non si riconosce più nelle tradizionali dinamiche dei partiti.

“Ecco perché il pubblico sta aumentando sempre di più ed ecco perché molte persone che prima non pensavano alla politica o erano disilluse stanno prendendo fiducia”, ha sostenuto Vannacci. Futuro Nazionale, ha assicurato, continuerà quindi a muoversi sulla strada tracciata al momento della sua nascita: “Fn va avanti secondo i presupposti che l’hanno fondata”.

“La rotta non la cambiamo mai”

Vannacci insiste soprattutto sul concetto di riconoscibilità politica. Secondo il leader di Fn, una parte dei nuovi sostenitori starebbe guardando al movimento proprio perché convinta di trovarvi un soggetto destinato a non modificare le proprie posizioni sulla base delle convenienze del momento.

“Le persone si accorgono che c’è un punto di riferimento a cui guardare, a cui è difficile far cambiare rotta. Anzi, noi la rotta non la cambiamo mai”, ha affermato.

Questo non significa, almeno nelle intenzioni dichiarate da Vannacci, chiudere preventivamente la porta ad accordi con altri soggetti politici. Il leader di Futuro Nazionale si dice infatti disponibile a incontrare e ascoltare chiunque, separando però il confronto dalla possibilità di mettere in discussione i principi sui quali è nato il movimento.

Le voci su Grillo, Renzi e Di Battista

Nel suo intervento alla Versiliana Vannacci ha affrontato anche le indiscrezioni sui suoi presunti contatti politici, smentendo in particolare quella relativa a un incontro con Beppe Grillo.

“Mi hanno chiesto di un fantomatico mio incontro con Grillo che non è mai avvenuto”, ha chiarito. Il generale ha quindi ricordato come, nelle ultime settimane, siano circolati diversi nomi in relazione a possibili interlocuzioni: “Prima si parlava di Renzi, poi di Di Battista, ora di Grillo”.

Vannacci non esclude però il confronto con esponenti provenienti da mondi politici molto differenti. “Io parlo con tutti, sono disposto a confrontarmi con tutti, ma le mie posizioni restano quelle”, ha spiegato. È proprio su questo punto che traccia il confine tra dialogo politico e alleanza: qualsiasi futura intesa dovrebbe fare i conti con le posizioni considerate fondamentali da Futuro Nazionale.

“Le mie linee non negoziabili rimangono quelle. Costi quel che costi, vada come vada”, ha ribadito.

“Siamo la sporca dozzina, possiamo solo avere successo”

Il passaggio conclusivo dell’intervento è stato affidato a una delle formule più provocatorie utilizzate da Vannacci per descrivere il gruppo che sta costruendo attorno a Futuro Nazionale. “Noi siamo la sporca dozzina”, ha detto dal palco della Versiliana.

Una definizione accompagnata da un ragionamento volutamente paradossale sul futuro politico del movimento: “Noi siamo già falliti, non possiamo fallire ancora, noi possiamo solo avere successo perché siamo già falliti”.

Al di là della battuta, il messaggio politico lanciato dalla Versiliana appare chiaro: Futuro Nazionale non chiude la porta a possibili interlocutori e future alleanze, ma Vannacci vuole presentarsi a qualsiasi eventuale tavolo mantenendo intatta l’identità del movimento. Nessuna alleanza viene annunciata e nessuna viene esclusa a priori. La condizione posta dal leader di Fn è però che il confronto non comporti il superamento di quelle “linee rosse” che considera alla base del progetto politico.

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