
La sfida politica tra Roberto Vannacci e Matteo Salvini passa anche dai social network e, almeno nei dati relativi al mese di luglio, il fondatore di Futuro Nazionale sembra avere decisamente una marcia in più. Il confronto emerge dall’analisi realizzata da Arcadia/Liberi Network per Italpress, che fotografa crescita delle community, interazioni e visualizzazioni dei principali protagonisti della politica italiana.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda l’aumento dei follower. Nel solo mese di luglio Vannacci avrebbe conquistato circa 216mila nuovi seguaci, mentre Salvini si sarebbe fermato a un incremento di circa 16mila follower. Una differenza enorme, superiore a tredici volte, che fotografa soprattutto la capacità dell’ex generale di trasformare la sua crescente esposizione politica in una rapida espansione della propria platea digitale.
Vannacci supera Salvini anche nei like su Instagram
Il divario diventa particolarmente evidente su Instagram, una delle piattaforme sulle quali Vannacci sta costruendo con maggiore intensità la propria comunicazione. Nel corso del mese i contenuti pubblicati dal leader di Futuro Nazionale avrebbero raccolto complessivamente oltre 3 milioni di like, mentre quelli di Matteo Salvini si sarebbero fermati a circa 2,3 milioni.
Il segretario della Lega scende così al terzo posto nella graduatoria delle interazioni considerate dall’analisi, mentre davanti resta Giorgia Meloni. Il dato assume un peso politico soprattutto perché Salvini è stato per anni uno dei leader italiani più efficaci nell’utilizzo dei social network, tanto da aver costruito una parte rilevante della propria ascesa politica proprio attraverso una comunicazione digitale estremamente capillare.
Vannacci sembra oggi applicare una strategia per alcuni aspetti analoga, ma adattata ai nuovi linguaggi delle piattaforme: video brevi, messaggi immediati, provocazioni, riferimenti simbolici e contenuti facilmente condivisibili. Ne sono un esempio anche i filmati realizzati con l’intelligenza artificiale e ambientati nell’antica Roma, utilizzati nelle ultime settimane per veicolare messaggi politici e alimentare la discussione online.
Salvini mantiene il primato nelle visualizzazioni dei video
Il confronto, tuttavia, non vede Vannacci prevalere su ogni indicatore. Salvini conserva infatti il primato nelle visualizzazioni dei contenuti video, confermando la forza della propria comunità digitale costruita nel corso degli anni.
Nel mese preso in considerazione, i filmati pubblicati dal leader della Lega hanno totalizzato 40,8 milioni di visualizzazioni. Il vantaggio nei confronti di Vannacci è però ridottissimo: appena 300mila visualizzazioni, una distanza minima considerando i volumi complessivi raggiunti dai due politici.
È forse proprio questo uno degli elementi più significativi dell’analisi. Salvini dispone di una presenza social consolidata da oltre un decennio e di account che raccolgono milioni di utenti, mentre Vannacci è entrato soltanto recentemente nella politica attiva. Il fatto che il leader di Futuro Nazionale riesca già ad avvicinarlo sul terreno delle visualizzazioni mostra quanto rapidamente la sua comunicazione stia conquistando spazio.
Il boom dei commenti negativi contro Vannacci
C’è poi un altro primato, decisamente meno lusinghiero in apparenza ma tutt’altro che irrilevante nelle dinamiche dei social network. Vannacci risulta particolarmente forte anche nella cosiddetta “Hate Parade”, vale a dire nella quantità di commenti ostili generati dai suoi contenuti.
Su Facebook sarebbero stati registrati circa 72mila commenti negativi, con un incremento del 67%. Vannacci non genera quindi soltanto consenso e adesione: provoca anche una fortissima reazione da parte dei suoi avversari e di chi contesta le sue posizioni.
Dal punto di vista degli algoritmi, tuttavia, la distinzione tra consenso e dissenso è meno importante di quanto possa sembrare. Commenti, condivisioni e reazioni contribuiscono comunque alla diffusione dei contenuti, aumentando la possibilità che un post venga mostrato a un pubblico più ampio. Anche un’ondata di critiche può quindi trasformarsi in un potente moltiplicatore della visibilità.
È uno dei paradossi della comunicazione politica digitale: un personaggio fortemente divisivo può beneficiare non soltanto dell’attività dei propri sostenitori, ma anche di quella degli avversari che intervengono continuamente per contestarlo.
La comunicazione social diventa un altro terreno dello scontro a destra
I numeri assumono un significato ancora maggiore considerando il nuovo scenario politico. Con la nascita di Futuro Nazionale, Vannacci non è più soltanto una personalità capace di attirare attenzione attraverso dichiarazioni e provocazioni, ma il leader di una formazione che punta apertamente a conquistare uno spazio elettorale autonomo.
La crescita digitale rappresenta quindi un patrimonio potenzialmente importante. Avere centinaia di migliaia di utenti che seguono direttamente i propri account consente di aggirare almeno in parte la mediazione dei mezzi di informazione tradizionali, diffondere messaggi in tempo reale e mobilitare rapidamente simpatizzanti e militanti.
Naturalmente follower, like e visualizzazioni non possono essere automaticamente trasformati in voti. Le piattaforme misurano attenzione e capacità di generare interazioni, non necessariamente consenso elettorale. Ma indicano con una certa chiarezza quali personaggi riescano maggiormente a occupare lo spazio della conversazione politica online.
E nel mese di luglio il dato appare netto: Vannacci cresce molto più velocemente di Salvini, lo supera nelle interazioni su Instagram e arriva praticamente ad affiancarlo nelle visualizzazioni video.
La sfida alla macchina social costruita da Salvini
Per Salvini il confronto assume anche un valore simbolico. La sua comunicazione digitale è stata per anni uno dei punti di forza della Lega e la cosiddetta “Bestia”, il sistema di comunicazione social diventato celebre durante la sua ascesa politica, ha rappresentato uno degli esempi più studiati della trasformazione della propaganda politica italiana nell’era di Facebook e Instagram.
Adesso è proprio un concorrente che insiste su un’area politica in parte sovrapponibile a quella della Lega a mostrare alcuni dei tassi di crescita più elevati. I 216mila nuovi follower conquistati da Vannacci contro i 16mila di Salvini non significano ancora un sorpasso complessivo nelle dimensioni delle rispettive community, ma mostrano una differenza molto marcata nella velocità con cui queste stanno crescendo.
La partita più importante resterà naturalmente quella delle urne. Sul terreno digitale, però, luglio consegna un’indicazione difficile da ignorare: la macchina social di Vannacci è diventata uno dei fenomeni più rilevanti della comunicazione politica italiana, capace di trasformare consenso, polemiche e perfino ostilità in una continua crescita della propria visibilità.


