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Caldo record, settimana di fuoco in Italia: prima il picco, poi la svolta autunnale. Le previsioni

Pubblicato: 11/08/2026 09:51

La quarta ondata di caldo continua a stringere l’Italia nella sua morsa e per una vera tregua bisognerà aspettare ancora alcuni giorni. Afa intensa durante il giorno, temperature diffusamente superiori ai 35 gradi e notti nelle quali diventa sempre più difficile trovare refrigerio caratterizzeranno buona parte della settimana. Secondo le attuali previsioni meteo, il momento più difficile potrebbe arrivare giovedì 13 agosto, prima di una possibile svolta tra lunedì 17 e martedì 18.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, sottolinea in particolare il fenomeno delle cosiddette “notti super-tropicali”, ormai frequenti lungo molte coste italiane e nelle grandi città. Si parla di notti nelle quali la temperatura minima non scende sotto i 25 gradi e può localmente avvicinarsi addirittura ai 30. Una situazione particolarmente pesante perché impedisce agli edifici di disperdere durante la notte il calore accumulato nelle ore diurne, prolungando la sensazione di afa praticamente per l’intera giornata.

Giovedì il possibile picco del caldo

Proprio giovedì potrebbe essere raggiunto l’apice di questa fase, soprattutto per quanto riguarda il caldo notturno. Condizioni particolarmente afose sono previste a Milano, nell’area del Lago di Garda e lungo le coste venete, romagnole, liguri, toscane e laziali, oltre che su buona parte del Sud. Anche durante il giorno il caldo resterà intenso: fino a Ferragosto le temperature massime potranno superare diffusamente i 37 gradi, mentre nelle zone interne saranno possibili punte di 39-40°C.

Si tratta di valori che, secondo le stime riportate dagli esperti, potranno risultare anche 7-8 gradi superiori alle medie climatologiche del periodo. Il problema non sarà quindi soltanto rappresentato dalle temperature massime, ma dalla persistenza del caldo e dall’elevata umidità, soprattutto nelle aree urbane e lungo le coste. Almeno fino al fine settimana, dunque, la quarta ondata africana continuerà a dominare lo scenario meteorologico italiano.

La perturbazione che potrebbe cambiare lo scenario

Per individuare la possibile fine di questa lunga fase bisogna guardare molto più lontano, fino al Nord America. Una zona di forte instabilità presente nell’area dei Grandi Laghi tra Stati Uniti e Canada dovrebbe infatti spostarsi progressivamente verso l’Atlantico. La perturbazione potrebbe attraversare l’oceano passando a sud della Groenlandia, interessare successivamente l’Islanda e raggiungere l’Europa occidentale.

Il passaggio successivo sarebbe quello decisivo per l’Italia: dopo aver attraversato la Francia, la perturbazione potrebbe affondare verso il Mediterraneo, riuscendo finalmente a indebolire l’anticiclone responsabile del caldo eccezionale delle ultime settimane. È ancora una previsione a diversi giorni di distanza e, di conseguenza, tempi e intensità del peggioramento potranno subire modifiche con i prossimi aggiornamenti.

La svolta tra il 17 e il 18 agosto

La finestra temporale indicata dagli attuali modelli è quella compresa tra lunedì 17 e martedì 18 agosto. Sarebbe questo il momento nel quale potrebbero arrivare piogge, temporali e soprattutto un calo delle temperature più significativo rispetto alle temporanee flessioni osservate nelle ultime settimane.

Secondo Tedici, la probabilità della svolta viene stimata intorno al 75%. Se lo scenario fosse confermato, da martedì 18 agosto buona parte dell’Italia potrebbe finalmente uscire dalla lunga fase dominata dal caldo africano. L’ingresso di aria più fresca dopo settimane caratterizzate da temperature molto elevate potrebbe però favorire anche temporali localmente intensi, soprattutto nelle aree dove l’atmosfera avrà accumulato maggiore energia.

La possibile conclusione della quarta ondata arriverebbe al termine di un’estate fin qui eccezionalmente calda. Secondo il bilancio indicato dal meteorologo, a partire dalla prima fiammata del 24 maggio, l’Italia avrebbe trascorso circa 55 giorni su 80 sotto l’influenza di fasi caratterizzate dal caldo africano.

Le previsioni fino a giovedì

Martedì 11 agosto il tempo resterà prevalentemente soleggiato e molto caldo al Nord, anche se sulle Alpi potranno svilupparsi temporali di calore, con qualche fenomeno in possibile sconfinamento verso le pianure del Triveneto. Al Centro domineranno sole e caldo, con locali temporali pomeridiani sull’Appennino, mentre al Sud prevarranno condizioni stabili e temperature elevate.

Mercoledì 12 agosto il quadro cambierà poco. Al Nord continueranno sole e caldo con temporali pomeridiani prevalentemente confinati ai rilievi. Al Centro saranno ancora possibili fenomeni sull’Appennino, mentre al Sud qualche temporale potrebbe interessare la Calabria. Sul resto del territorio il caldo continuerà a essere protagonista.

Giovedì 13 agosto potrebbe rappresentare uno dei momenti più intensi della settimana. Al Nord sono previsti sole e caldo con una minore presenza di temporali alpini, mentre al Centro le condizioni saranno prevalentemente stabili. Sole e temperature elevate anche al Sud, dove resterà possibile qualche temporale nelle zone appenniniche.

Ferragosto ancora caldo, poi si guarda al cambiamento

Nonostante qualche temporale pomeridiano, fino a Ferragosto non è dunque attesa una vera interruzione dell’ondata di caldo. Le temperature resteranno elevate e soprattutto le minime notturne continueranno a rendere pesante la situazione nelle città e lungo le coste.

L’attenzione è quindi concentrata sul periodo immediatamente successivo. Tra il 17 e il 18 agosto potrebbe arrivare la prima vera rottura della quarta ondata di caldo, con l’ingresso di correnti più fresche, un aumento dell’instabilità e temperature finalmente in diminuzione. Serviranno ancora alcuni aggiornamenti per stabilire quanto sarà profondo e duraturo il cambiamento, ma dopo settimane di caldo estremo i modelli iniziano a mostrare con maggiore continuità una possibile via d’uscita.

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