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Vannacci pubblica il manifesto di Futuro Nazionale: euro, migranti, femminicidio e legge Mancino, cosa prevede

Pubblicato: 11/08/2026 13:04

Roberto Vannacci mette nero su bianco la prima parte della Base ideologica e programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro 2027-2037, un documento che punta a definire l’identità del movimento e le principali linee di azione politica in vista dei prossimi anni. Il leader di Fn lo presenta come il risultato di un lavoro costruito “dal basso”, attraverso il confronto con gli iscritti, e insiste sul fatto che non si tratti di un semplice elenco di promesse, ma della definizione di principi e strategie destinati a orientare il partito per due legislature.

Il manifesto rivendica apertamente una collocazione di “destra identitaria, pura e vitale”, radicata nella tradizione romana e cristiana, e fissa alcune “linee rosse non negoziabili”: vita dal concepimento alla morte naturale, famiglia naturale, identità cristiana e concezione romana del diritto. Vannacci precisa comunque che il programma non sarà immutabile e potrà essere integrato o corretto in base all’evoluzione delle condizioni politiche e sociali.

Reati d’opinione e legge Mancino

Uno dei punti più netti riguarda la libertà di espressione. Futuro Nazionale afferma il principio secondo cui “le idee non si processano” e si oppone ai cosiddetti reati d’opinione, distinguendo tra la responsabilità penale per atti concreti di violenza e il piano del confronto culturale e politico. Nel documento si sostiene che affidare al legislatore o al giudice il potere di stabilire quali opinioni siano lecite o illecite rischi di produrre arbitrarietà e di comprimere il confronto pubblico.

Da qui l’impegno esplicito ad abrogare la legge Mancino e a opporsi all’introduzione di nuove norme considerate limitative della libertà di espressione. Il manifesto interviene anche sull’articolo 23 del Codice della Strada, proponendo criteri più rigidi e oggettivi per la rimozione di manifesti e affissioni politiche, con ricorsi rapidi e sanzioni per i Comuni che utilizzino gli strumenti urbanistici o pubblicitari per censurare contenuti politici o valoriali leciti.

Euro: restare, ma senza escludere l’uscita

Sul terreno economico e monetario, Futuro Nazionale assume una posizione che rifiuta quello che definisce un tabù. L’Italia, secondo il documento, deve essere in grado sia di restare nell’euro ridefinendone i margini di politica monetaria, sia di valutare l’uscita dalla moneta unica, se le condizioni e l’interesse nazionale lo rendessero necessario.

Il manifesto riconosce anche alcuni effetti positivi dell’euro, come la maggiore protezione dalle operazioni speculative sulla valuta e vantaggi sui costi di importazione, ma sostiene che questi benefici non avrebbero compensato la perdita di sovranità monetaria, la riduzione del potere d’acquisto e i problemi di competitività delle esportazioni. Allo stesso tempo, Fn ammette che un’uscita improvvisa e senza strategia potrebbe provocare danni rilevanti a imprese, occupazione e sistema produttivo. Per questo la linea indicata è quella di un approccio pragmatico e non ideologico.

No al reato autonomo di femminicidio

Sul tema della violenza contro le donne, Futuro Nazionale ribadisce la propria contrarietà all’introduzione di una fattispecie autonoma di femminicidio. Il documento sostiene che chi uccide una persona debba essere punito per omicidio, indipendentemente dal sesso della vittima, e critica l’uso politico e culturale delle categorie giuridiche fondate sul genere.

Il manifesto collega inoltre la violenza di genere a una crisi più generale dei modelli educativi e sociali, attaccando l’“ideologia femminista” e la retorica della “lotta al patriarcato”. Futuro Nazionale propone invece di valorizzare quello che definisce “patriarcato mediterraneo”, inteso come modello fondato sulla differenza tra i sessi, sulla responsabilità maschile e sulla protezione delle donne.

Accanto a queste posizioni identitarie, il documento contiene però anche misure operative di prevenzione: rafforzamento del Codice Rosso, maggiore disponibilità di dispositivi elettronici di controllo per i soggetti sottoposti a misure cautelari e formazione specifica per magistrati e operatori chiamati a gestire situazioni ad alto rischio.

Remigrazione e “principio di San Paolo”

Ampio spazio viene dedicato all’immigrazione e al tema della remigrazione, che Futuro Nazionale articola in un piano composto da 22 misure. Una delle proposte riguarda il problema dei lavori considerati poco attrattivi dagli italiani. Il partito propone sgravi per l’assunzione di manodopera italiana nei settori dove storicamente è elevata la presenza di lavoratori extracomunitari e l’utilizzo di parte dei risparmi derivanti dalle politiche di remigrazione per ridurre il cuneo fiscale e aumentare i salari.

Il manifesto introduce anche il cosiddetto “principio di San Paolo”, secondo cui l’accesso ai sussidi di disoccupazione dovrebbe essere subordinato alla disponibilità ad accettare qualsiasi lavoro compatibile con le condizioni mediche, anagrafiche e logistiche della persona. L’obiettivo dichiarato è contrastare la dipendenza dai sussidi e riportare una maggiore quota di italiani nei settori caratterizzati da carenza di manodopera.

Meno benefici sociali per chi non è cittadino italiano

Tra le misure più dure compare la proposta di limitare l’accesso dei non cittadini italiani a una parte dei benefici sociali straordinari, compresi edilizia popolare, bonus e alcuni sussidi. Il documento sostiene che l’Italia sia diventata un “Paese del Bengodi” e che le risorse dello Stato sociale debbano essere prioritariamente destinate ai cittadini italiani.

Futuro Nazionale precisa però che l’assistenza per situazioni di grave bisogno, come emergenze mediche o patologie serie, dovrebbe continuare a essere garantita. La logica dichiarata è quella di ridurre l’attrattività dell’Italia per l’immigrazione irregolare e contenere i costi sociali legati ai flussi migratori.

Espulsioni e controlli sanitari affidati ai medici militari

Il manifesto interviene anche sulle procedure di trattenimento ed espulsione. Futuro Nazionale propone che l’accertamento dell’idoneità sanitaria di un migrante al trattenimento o al rimpatrio venga affidato esclusivamente a personale medico militare, ritenuto dal partito più impermeabile a pressioni esterne e condizionamenti ideologici.

L’obiettivo dichiarato è rendere le procedure più rapide e meno esposte a quello che Fn definisce un eccesso di burocrazia e certificazioni pretestuose. Il documento insiste sulla necessità che il parere sanitario resti un accertamento tecnico e oggettivo, capace di tutelare sia i diritti della persona sia le esigenze di sicurezza dello Stato.

Un manifesto identitario per il 2027-2037

La prima parte del programma di Futuro Nazionale delinea dunque una piattaforma fortemente identitaria, sovranista e conservatrice, che mette insieme immigrazione, famiglia, libertà di espressione, sovranità monetaria e revisione di alcune categorie giuridiche e culturali. È un documento pensato per definire con chiarezza la collocazione del movimento e distinguersi sia dal centrodestra tradizionale sia dalle forze di opposizione.

Vannacci presenta il manifesto come la base di un percorso politico destinato a svilupparsi nei prossimi dieci anni. Altre due parti del documento sono annunciate per le prossime settimane, mentre questa prima sezione serve soprattutto a fissare l’identità del progetto: una destra che dichiara di non voler negoziare alcuni principi fondamentali e che punta a trasformare quelle che definisce “linee rosse” in un vero programma di governo.

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