
Il meteo sull’Italia è destinato a cambiare rapidamente dopo il caldo di Ferragosto. Già da domenica 16 agosto una massa di aria fresca di origine atlantica raggiungerà le Alpi, dando il via a una fase caratterizzata da venti più intensi e condizioni di maggiore instabilità. È lo scenario indicato dal meteorologo Mario Giuliacci nei suoi ultimi aggiornamenti.
Sulle regioni tirreniche aumenteranno i venti di libeccio, mentre il divario di pressione tra il versante settentrionale delle Alpi e la Valpadana favorirà l’arrivo del foehn. Le raffiche potranno risultare particolarmente intense tra Piemonte e Lombardia, con conseguenze anche sulle temperature. Il cambiamento, quindi, non porterà ovunque un’immediata sensazione di fresco.
Temporali in diverse regioni
La fase più instabile è attesa per lunedì 17 agosto, quando i temporali potranno interessare numerose aree della Penisola. I fenomeni riguarderanno soprattutto le Alpi, la Lombardia, l’Emilia-Romagna e diverse zone del Centro-Sud, mentre il Nord-Ovest resterà in parte ai margini del peggioramento.
Il calo delle temperature sarà comunque graduale e irregolare. Nelle regioni centrali, lungo il versante tirrenico e in Sardegna, le massime scenderanno sotto i 33 gradi. Al contrario, il foehn potrebbe mantenere valori elevati in Piemonte e Lombardia, dove si potranno superare i 34 gradi.
Caldo ancora intenso al Centro-Sud
Anche sulle Emilie e sulla Romagna il libeccio potrebbe limitare il calo termico. Temperature oltre i 34 gradi sono inoltre attese in diverse zone di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, dove il foehn appenninico potrebbe contribuire a mantenere condizioni ancora molto calde.
La tregua dal caldo, dunque, potrebbe durare poco. Secondo lo scenario delineato da Giuliacci, tra mercoledì 19 e venerdì 21 agosto l’anticiclone africano potrebbe tornare a espandersi sul Centro-Nord, riportando temperature elevate. Il Sud, invece, dovrebbe mantenere valori più vicini alle medie del periodo.
Nuova perturbazione tra il 22 e il 24 agosto
Un’altra svolta potrebbe arrivare tra il 22 e il 24 agosto, quando una nuova perturbazione potrebbe indebolire nuovamente l’anticiclone africano sul Centro-Nord. Secondo Giuliacci, il passaggio perturbato potrebbe allontanare definitivamente la struttura africana da queste zone.
Lo scenario previsto per la parte finale del mese resta quindi caratterizzato da una netta divisione climatica tra Nord e Sud. Il caldo potrebbe concentrarsi soprattutto sulle regioni meridionali e proseguire fino alla fine di agosto, mentre al Centro-Nord potrebbero prevalere correnti più fresche provenienti dall’Atlantico.


