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Italia, dramma in montagna: 50 scout minorenni in ospedale, cosa hanno mangiato

Pubblicato: 16/08/2026 08:01

Sotto il sole torrido di metà agosto, il profumo del pranzo condiviso e delle risate tra compagni ha lasciato improvvisamente il posto all’angoscia e ai primi malori improvvisi. Tra il brusio delle stoviglie nel campo estivo e l’energia di una giornata all’aperto, un piatto di pasta apparentemente innocuo si è trasformato nel principio di un incubo per decine di ragazzi. Ciò che doveva essere un momento di festa e condivisione ha virato repentinamente verso l’emergenza, trasformando un tranquillo pomeriggio di vacanza in una corsa contro il tempo per prestare soccorso a decine di giovani sopraffatti da nausea e vomito.

I dettagli del grave episodio di intossicazione

L’episodio si è verificato nel territorio comunale di Cavazzo Carnico, in provincia di Udine, dove un gruppo di circa 50 scout minorenni è rimasto intossicato nel corso del pomeriggio di sabato 15 agosto. La comitiva stava partecipando al consueto campo estivo quando, poco dopo la fine del pranzo, molti dei giovani presenti hanno iniziato ad accusare spossatezza e violenti attacchi gastrointestinali. Con il passare dei minuti il numero di ragazzi colpiti da forti sintomi di nausea e vomito è aumentato in modo esponenziale, costringendo i responsabili del gruppo ad allertare immediatamente la macchina dei soccorsi per gestire quella che si stava delineando come una vera e propria emergenza collettiva.

L’intervento dei soccorsi e l’emergenza sanitaria

La centrale operativa regionale Sores Fvg ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria, inviando prontamente sul posto una serie di mezzi di soccorso coordinati nei pressi del campo sportivo del paese. L’area si è rapida trasformata in un punto di primo intervento, dove i soccorritori hanno allestito una postazione per valutare le condizioni dei singoli pazienti. Per gestire al meglio i circa cinquanta giovani coinvolti, molte persone sono state provvisoriamente sistemate su barelle in attesa del trasporto strutturato verso i presidi ospedalieri del territorio. Per prevenire pericolosi fenomeni di disidratazione dovuti alla frequenza dei sintomi, diversi ragazzi sono stati immediatamente sottoposti a terapie con flebo dirette a stabilizzare il quadro clinico.

I giovani intossicati sono stati successivamente trasferiti a scopo precauzionale negli ospedali di Udine, Tolmezzo e San Daniele del Friuli, dove le strutture sanitarie hanno attivato i protocolli dedicati alla gestione dei maxiafflussi. Nessuno dei pazienti verserebbe in condizioni critiche, ma il monitoraggio resta costante per monitorare l’evoluzione dei sintomi. Sulle cause scatenanti del malessere stanno indagando i carabinieri del Comando provinciale di Udine, intervenuti per effettuare i primi rilievi e raccogliere le testimonianze degli accompagnatori adulti. Al momento, l’elemento fondamentale evidenziato dai capi scout ai medici riguarda il pranzo a base di pasta con tonno e formaggio, unico piatto consumato da tutta la comitiva prima che scoppiasse la crisi sanitaria.

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Ultimo Aggiornamento: 16/08/2026 08:20

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