
La brezza marina della notte estiva avrebbe dovuto portare solo la spensieratezza di una festa vissuta insieme agli amici, il suono della musica in lontananza e il ritmo tranquillo delle onde. Invece, per una giovane ragazza, quel momento d’incontro e svago si è trasformato improvvisamente in un incubo angosciante e traumatico. Trascinata nell’ombra con la forza, lontana dagli sguardi della folla che ancora affollava la passeggiata costiera, la giovane si è ritrovata isolata e del tutto incapace di difendersi dalla brutalità dell’aggressione. Quella che doveva essere una serata di festeggiamenti e spensieratezza si è infranta contro la violenza più cieca, lasciando sul campo un solco profondo di dolore, paura e uno stato di shock profondo che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi.
I fatti descritti si riferiscono a quanto accaduto nella notte tra il 14 e il 15 agosto presso la nota località turistica di Metaponto, nel territorio comunale della provincia di Matera. La vittima, una ragazza ancora minorenne residente nella zona del Materano, stava trascorrendo le ore della festa di Ferragosto in compagnia di un gruppo di conoscenti lungo il litorale. Secondo le ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, la giovane sarebbe stata condotta con la forza verso una panchina appartata, situata in un punto parzialmente nascosto dalla macchia vegetativa ma comunque situata a brevissima distanza dal passeggio principale. Nonostante la presenza di numerose persone che popolavano la zona circostante in quelle ore di festa, l’aggressore ha approfittato dell’oscurità e della copertura offerta dalle piante per consumare la violenza sessuale, costringendo la ragazza a subire gli abusi senza che nessuno nelle immediate vicinanze potesse avvedersi in tempo di quanto stesse accadendo.
L’allarme è scattato tempestivamente poco dopo la mezzanotte grazie a un’immediata chiamata d’emergenza inoltrata al numero unico 112. Sul posto si sono rapidamente recati i carabinieri della compagnia di Pisticci, affiancati dai vertici operativi del comando provinciale di Matera, che hanno individuato la giovane sul lungomare in uno stato di evidente e profondo stato di shock. Vista la gravità della situazione e la necessità di prestare assistenza medica immediata, i sanitari del servizio di emergenza 118 hanno trasportato d’urgenza la minorenne presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Policoro. All’interno della struttura ospedaliera, i medici e il personale sanitario hanno prestato le prime cure indispensabili e hanno avviato le procedure previste dal protocollo sanitario, riscontrando e confermando i segni visibili e clinici riconducibili agli abusi subiti.
Le attività di ricerca e d’indagine, scattate istantaneamente dopo la segnalazione della vittima e dei testimoni, hanno consentito agli uomini dell’Arma di rintracciare e bloccare il presunto responsabile a breve distanza dal luogo dell’aggressione. Il fermato è un ragazzo di diciotto anni appena compiuti, di origini tunisine e regolarmente presente sul territorio italiano, il quale, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, pare fosse già noto o conosciuto dalla vittima. Al momento del controllo e del successivo arresto, eseguito alle prime luci dell’alba, il diciottenne presentava ancora evidenti tracce di sangue sugli abiti indossati. Nell’ambito delle prime attività investigative, i carabinieri hanno provveduto al sequestro dei capi di vestiario, dei dispositivi di telefonia mobile e dei campioni biologici necessari per le successive analisi di laboratorio.
A tutela della giovane vittima è stato immediatamente attivato il percorso speciale del codice rosso, la procedura d’urgenza garantita dalle normative vigenti per i reati di violenza di genere. Il diciottenne arrestato è stato condotto presso la casa circondariale e carcere di Matera, dove rimane a disposizione della competente autorità giudiziaria in attesa dello svolgimento dell’udienza di convalida del fermo. Nelle stesse ore di quella concitata notte estiva, si è registrato un altro grave episodio nella vicina cittadina di Policoro, dove gli agenti di polizia hanno proceduto all’arresto di un diciassettenne di origini marocchine, ritenuto responsabile di aver molestato e palpeggiato due ragazze che si trovavano in spiaggia.


