
Nelle prime ore della notte, l’oscurità e il silenzio di uno spazio cittadino destinato al gioco si sono trasformati all’improvviso in un incubo a occhi aperti. Una serata serena trascorsa all’aria aperta insieme ai propri cari si è spezzata nei pochi istanti di un’aggressione brutale e inaspettata, arrivata dalle ombre della vegetazione. La rapidità dell’attacco ha lasciato spazio solo allo spavento e alle urla disperate degli adulti presenti, che si sono precipitati per allontanare la minaccia e mettere in salvo il piccolo. Questo ennesimo episodio ha gettato un’intera comunità nel panico, riaccendendo bruscamente il dibattito sulla convivenza tra la fauna selvatica e le zone densamente popolate dai cittadini.
L’aggressione nel Barese
L’episodio si è verificato nella serata di ieri a Noicattaro, un comune situato nella provincia di Bari, all’interno del parco cittadino compreso tra via San Filippo Neri e via Rutigliano. Intorno alle ore 23, un bambino di soli sei anni è stato sorpreso e azzannato da un animale selvatico, con ogni probabilità identificabile come un lupo. I familiari del piccolo e gli altri genitori presenti nell’area verde sono riusciti a mettere in fuga l’animale grazie alle grida tempestive. Il bambino è stato immediatamente soccorso e trasportato al reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale Giovanni XXIII, dove i medici hanno riscontrato e suturato diverse ferite riportate nella zona del torace. Attualmente il piccolo paziente si trova sotto costante osservazione medica e le sue condizioni non appaiono critiche, anche se lo spunto di terrore vissuto dai presenti rimane fortissimo.
I precedenti e le contromisure
Questo evento non rappresenta purtroppo un caso isolato per il territorio comunale. Già il 4 agosto scorso si erano verificate altre due aggressioni ai danni di minori, creando un serio allarme tra i residenti. A seguito di quei primi attacchi, la Prefettura di Bari, in stretta collaborazione con la Regione Puglia, aveva istituito una task force dedicata all’identificazione e al monitoraggio dell’animale responsabile. Le azioni istituzionali hanno poi subito un’accelerazione decisiva il 14 agosto, quando il presidente Antonio Decaro ha firmato un decreto per autorizzare la cattura e il prelievo dell’esemplare pericoloso. Nelle stesse ore dell’ultimo attacco, la diffusione di alcuni video sui canali social ha testimoniato la presenza dell’animale nell’area, confermando le preoccupazioni della cittadinanza e spingendo le autorità locali ad adottare provvedimenti drastici per tutelare la sicurezza pubblica.
Interventi e chiusure precauzionali
Per fronteggiare l’emergenza e prevenire ulteriori contatti ravvicinati tra la popolazione e la belva selvatica, il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente. Il provvedimento stabilisce la chiusura notturna del parco comunale dalle ore 21 fino alle 8 del mattino successivo, limitando drasticamente la fruizione pubblica nelle ore più a rischio. Inoltre, il provvedimento municipale vieta l’accesso a tutte le aree di verde pubblico adiacenti ai terreni agricoli presenti sull’intero territorio cittadino. Le forze dell’ordine e gli esperti della fauna selvatica continuano a perlustrare la zona nella speranza di individuare al più presto l’animale, così da restituire tranquillità e sicurezza alle famiglie del posto.


