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Incendio in Italia: le fiamme avvolgono le case, evacuazione d’emergenza. Allerta massima

Pubblicato: 16/08/2026 17:35

L’incendio sul Monte Amariana resta in una fase estremamente delicata dopo una notte di forte tensione nel territorio del Tolmezzino, dove le fiamme sono arrivate a circa 50 metri dalle abitazioni della frazione di Pissebus, rendendo necessaria l’evacuazione cautelativa dei residenti. Per accogliere le persone allontanate dalle proprie case è stata predisposta la palestra comunale, mentre sul fronte del rogo sono intervenuti anche cittadini e agricoltori, mettendo a disposizione autobotti e trattori per sostenere le operazioni di contenimento. L’emergenza non riguarda però soltanto l’avanzata del fuoco: il fumo prodotto dall’incendio ha spinto le autorità a estendere le raccomandazioni a 17 Comuni del Friuli Venezia Giulia, con il rischio di un superamento dei limiti giornalieri di PM10.

La situazione è stata esaminata nella giornata di domenica 16 agosto dal Comitato di emergenza riunito a Tolmezzo, mentre le squadre impegnate nello spegnimento continuano a presidiare le aree maggiormente esposte. L’attenzione resta concentrata sia sull’evoluzione dei diversi fronti dell’incendio sia sulla qualità dell’aria, condizionata dalla grande quantità di fumo sprigionata dalle fiamme. Le condizioni del vento potrebbero inoltre modificare la direzione delle masse d’aria e spingere gli inquinanti verso zone non direttamente interessate dal rogo.

Fumo e PM10, allerta in 17 Comuni

Le autorità hanno raccomandato alla popolazione di limitare la permanenza all’aperto, mantenere porte e finestre chiuse e sospendere le attività fisiche e sportive intense. Per chi dovesse necessariamente rimanere all’esterno viene indicato l’utilizzo di mascherine FFP2 o FFP3. Particolare attenzione è stata richiesta per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari, considerate maggiormente esposte agli effetti dell’inquinamento atmosferico generato dagli incendi.

Le indicazioni riguardano complessivamente 17 Comuni: Tolmezzo, Amaro, Cavazzo, Zuglio, Arta Terme, Artegna, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Paularo, Villa Santina, Moggio, Tarcento, Treppo Ligosullo, Venzone, Gemona e Osoppo. Secondo le analisi di Arpa, i livelli di PM10 potrebbero superare i limiti giornalieri. Il quadro dipenderà anche dall’andamento della ventilazione, con il rischio che i venti spingano i fumi verso la Valle del But e amplifichino l’impatto dell’incendio.

Spegnimento dal cielo e rinforzi dalla Slovenia

Sul Monte Amariana le operazioni di spegnimento proseguono con un dispositivo che comprende numerosi mezzi aerei e droni, utilizzati per controllare il territorio e monitorare l’evoluzione dei fronti. Alle forze già impegnate sul posto si sono aggiunti anche rinforzi provenienti dalla Slovenia, chiamati a contribuire alle attività di contenimento e spegnimento del rogo.

Resta sotto osservazione anche il Monte Dobis, dove l’origine dell’incendio è ritenuta probabilmente dolosa. Le verifiche su questo fronte proseguono parallelamente alle operazioni di emergenza. Nell’area interessata dagli incendi, inoltre, le linee elettriche ad alta tensione risultano ancora disattivate per ragioni di sicurezza.

L’emergenza coinvolge anche il comparto agricolo. Circa 70 capi di bestiame sono già stati trasferiti e messi al sicuro dalle zone maggiormente esposte, mentre la Regione sta lavorando per garantire la continuità dell’alimentazione degli animali e per affrontare i danni subiti dalle aziende agricole.

Accanto agli interventi immediati, la Regione Friuli Venezia Giulia sta preparando le misure per la fase successiva all’emergenza, con strumenti destinati al ristoro dei danni e al sostegno delle attività economiche colpite dagli incendi. Sono stati inoltre attivati gli strumenti necessari per chiedere l’accesso allo stato di emergenza nazionale e ai relativi fondi, così da poter disporre di risorse aggiuntive per affrontare le conseguenze del rogo sul territorio.

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