
L’Italia chiude gli Europei di nuoto di Parigi con un’altra giornata da protagonista. A trascinare gli azzurri è ancora Simona Quadarella, che completa un incredibile tris conquistando l’oro anche nei 400 stile libero dopo i successi negli 800 e nei 1500. Per Benedetta Pilato e Thomas Ceccon, invece, arrivano due argenti amarissimi: entrambi perdono il titolo individuale per appena un centesimo.
Il bilancio complessivo resta straordinario. L’Italia termina seconda nel medagliere dietro la Gran Bretagna, che conquista 14 ori contro i 13 azzurri, ma chiude davanti a tutti per numero complessivo di podi: 43 medaglie, con 13 ori, 15 argenti e 15 bronzi. Una spedizione segnata soprattutto dalle prestazioni delle donne, da Chiara Pellacani nei tuffi alla nuova stella Sara Curtis, capace di conquistare sei medaglie e di firmare due record del mondo nei 50 dorso.

Quadarella regina del mezzofondo europeo
A 27 anni Simona Quadarella continua ad ampliare una carriera già straordinaria. Nei 400 stile libero parte senza i favori del pronostico, lascia inizialmente spazio alle tedesche e poi cambia ritmo nel finale. Negli ultimi metri supera Isabel Gose, seconda, mentre Maya Werner completa il podio con il bronzo. Per la romana è l’undicesimo titolo europeo, un primato assoluto, e il terzo triplete continentale della carriera.
Il successo ha un valore particolare anche perché arriva nella stessa città in cui, alle Olimpiadi, Quadarella aveva raccolto due quarti posti difficili da digerire. Dopo il cambio tecnico e l’esperienza di allenamento in Australia, la romana sembra aver trovato una nuova dimensione. E ora anche i 400 stile libero potrebbero entrare stabilmente nel suo programma verso i prossimi Mondiali.

Curtis trascina le staffette, Pilato e Ceccon a un soffio dall’oro
Continua intanto l’Europeo da protagonista assoluta di Sara Curtis. La diciannovenne piemontese contribuisce all’argento della 4×100 mista femminile, chiusa con il nuovo record italiano e a un solo decimo dalla Gran Bretagna. Curtis nuota la frazione a dorso e abbassa due volte il precedente primato nazionale di Margherita Panziera, confermando una versatilità che amplia ulteriormente le prospettive della giovane azzurra.
Argento anche per la 4×100 mista maschile composta da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio, battuta dalla Russia per appena dieci centesimi. Ancora più sottili i margini nelle gare individuali: Benedetta Pilato perde l’oro dei 50 rana per un centesimo contro Ruta Meilutyte, mentre Thomas Ceccon, campione olimpico dei 100 dorso, viene battuto sulla stessa distanza minima. Due beffe che non cancellano una chiusura da record per una Nazionale capace di lasciare Parigi con 43 medaglie.


