
Una tragedia devastante ha sconvolto la contea di Kildare, in Irlanda. Cinque ragazzi adolescenti sono morti nella notte tra sabato e domenica dopo che la BMW sulla quale viaggiavano ha imboccato contromano la M9, schiantandosi frontalmente contro una Hyundai. L’incidente è avvenuto intorno alle 3 del mattino del 16 agosto, tra gli svincoli 3 e 4, nei pressi di Moone.
Secondo le prime ricostruzioni, la BMW procedeva in direzione sud sulla carreggiata riservata al traffico diretto a nord. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto nei minuti precedenti allo schianto. Il veicolo sarebbe stato sospettato di essere rubato e, secondo le informazioni raccolte, potrebbe essere entrato in autostrada dopo che gli occupanti avevano cercato di sottrarsi all’intervento della Gardaí, la polizia irlandese.

Per i cinque ragazzi non c’è stato nulla da fare. Quattro adolescenti sono morti sul posto, mentre il corpo del quinto occupante è stato successivamente individuato nell’area dell’incidente. Le autorità devono ancora completare l’identificazione formale delle vittime e saranno effettuate le autopsie presso il Naas General Hospital.
Dall’altra parte dello schianto c’era una famiglia diretta all’aeroporto di Dublino. La Hyundai trasportava quattro persone: due donne sulla trentina, una giovane donna sulla ventina e un bambino di sette anni. Tutti sono rimasti feriti e sono stati trasferiti in ospedale. Due delle donne versano in condizioni critiche, mentre la giovane e il bambino sono ricoverati in gravi condizioni.
La scena dell’incidente è stata sottoposta a un lungo esame da parte degli specialisti della polizia scientifica. La M9 è stata chiusa al traffico per consentire i rilievi e raccogliere ogni elemento utile all’inchiesta. Gli investigatori hanno rivolto un appello agli automobilisti che si trovavano sulla M9 tra le 2 e le 3 del mattino: chiunque abbia immagini registrate dalla dashcam potrebbe fornire informazioni decisive per ricostruire la dinamica.
L’indagine presenta anche un ulteriore profilo delicato. Il caso è stato infatti segnalato a Fiosrú, l’organismo indipendente che vigila sull’operato della polizia irlandese, perché vi sarebbe stato un precedente contatto con la Gardaí. La segnalazione, precisano le autorità, non implica di per sé che gli agenti abbiano commesso irregolarità: serve a garantire un’indagine indipendente quando un intervento della polizia è collegato a un incidente con morti o feriti gravi.
A rendere ancora più drammatico l’accaduto è il dibattito sulla guida contromano in autostrada, tornato al centro dell’attenzione in Irlanda dopo un altro grave incidente avvenuto appena una settimana prima sulla M50 di Dublino. In quel caso, un’auto con otto adolescenti a bordo aveva imboccato una rampa in senso contrario, provocando uno scontro frontale e ferendo gravemente un altro automobilista.
Il commissario della Garda, Justin Kelly, ha definito l’incidente sulla M9 «orribile» e ha condannato duramente chi sceglie di guidare contromano mettendo in pericolo gli altri automobilisti. Kelly ha inoltre denunciato il rischio che comportamenti simili vengano adottati anche per ottenere attenzione e like sui social media, sottolineando quanto possano essere devastanti le conseguenze per persone completamente estranee a queste condotte.
Ora l’attenzione è concentrata sulle indagini e soprattutto sulle condizioni della famiglia coinvolta nello schianto. La Gardaí sta raccogliendo testimonianze, immagini e filmati per ricostruire ogni passaggio della tragedia. Intanto, in tutta la contea di Kildare, resta lo sgomento per un incidente che ha spezzato cinque giovani vite e travolto una famiglia che stava semplicemente andando in aeroporto per una vacanza.


