
Quella che avrebbe dovuto essere l’estate dei primi momenti in quattro si è trasformata per Natalia Paragoni in una delle fasi più difficili della sua vita. Dopo la nascita della seconda figlia Beatrice, arrivata il 5 maggio, l’influencer ha dovuto affrontare la diagnosi di un linfoma di Hodgkin e l’inizio della chemioterapia.
Accanto a lei ci sono il compagno Andrea Zelletta, le figlie Ginevra e Beatrice e i genitori, che hanno scelto di accompagnarla anche nei momenti più complicati del percorso.
La diagnosi durante la gravidanza
Natalia ha scoperto di avere un linfoma di Hodgkin quando era all’ottavo mese di gravidanza. La diagnosi è stata confermata alla fine di aprile, poco prima della nascita di Beatrice.
Dopo il parto, l’influencer ha iniziato la chemioterapia, dovendo così conciliare le cure con la gestione della neonata e il tempo da dedicare alla primogenita Ginevra.
Attraverso i social, Natalia ha raccontato anche gli aspetti più difficili della malattia, dalla stanchezza alle paure, fino ai cambiamenti fisici provocati dalle terapie.
Un’estate tra le cure e piccoli momenti di normalità
Nonostante la malattia, Natalia ha cercato di ritagliarsi momenti di normalità insieme alla famiglia. Le giornate al mare, il terzo compleanno di Ginevra e il tempo trascorso con le bambine sono diventati parentesi di serenità tra una terapia e l’altra.
I primi controlli hanno dato segnali incoraggianti: la terapia sta producendo gli effetti sperati e la massa individuata inizialmente si è ridotta. Il percorso, tuttavia, non è ancora terminato.
Dopo gli ulteriori cicli di chemioterapia previsti, a settembre Natalia dovrebbe sottoporsi a una nuova Pet per valutare la risposta alle cure e capire come procedere.
I genitori si rasano i capelli con lei
Tra le conseguenze più visibili della chemioterapia c’è stata la perdita dei capelli. Natalia ha prima scelto di accorciarli progressivamente e poi di rasarli, mostrando sui social anche questo cambiamento.
A quel punto è arrivato il gesto dei suoi genitori. Per farle sentire concretamente la propria vicinanza, anche loro hanno deciso di prendere il rasoio e tagliarsi i capelli.
Il padre si è mostrato sorridente con metà della testa rasata, trasformando un momento potenzialmente doloroso in un gesto di affetto e complicità familiare.
«Amo la mia famiglia», ha scritto Natalia condividendo l’immagine.
Un gesto simbolico, ma capace di trasmettere un messaggio preciso: la malattia e le terapie possono cambiare l’aspetto e sconvolgere la quotidianità, ma non devono essere affrontate da soli.


