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“Condanna a morte”. Incubo difterite in Italia, interviene Bassetti. I sintomi per riconoscerla subito

Pubblicato: 20/08/2026 18:15

Un’ombra inquietante torna a stendere la sua morsa gelida sulla sanità pubblica, riaccendendo d’improvviso un dibattito drammatico che si riteneva ormai consegnato ai libri di storia della medicina. La tragedia consumatasi nell’oscurità delle corsie d’ospedale ha scioccato un intero Paese, riportando alla luce i rischi devastanti legati a patologie infettive da tempo dimenticate. Dietro il dolore indescrivibile di una famiglia si nasconde il dramma di decisioni maturate nella paura e nell’esitazione, mentre il mondo scientifico insorge compatto per difendere il valore inestimabile della prevenzione e richiamare tutti al senso di responsabilità collettiva di fronte alle minacce biologiche più insidiose.

Una bambina di quattro anni è morta nella notte a Palermo per difterite, una malattia infettiva oggi rara ma potenzialmente fatale soprattutto nei soggetti non vaccinati. La piccola era arrivata in condizioni disperate prima all’ospedale Cervello e poi nella terapia intensiva dell’Ospedale dei Bambini. I genitori, originari dello Zen di Palermo, hanno spiegato ai medici di non averla vaccinata alla nascita per il timore di un presunto legame con l’autismo, osservato in una parente. «Abbiamo fatto di tutto per salvare la bambina. Purtroppo c’è stata una cascata di events che ha portato a uno scompenso organico e alla morte», ha dichiarato Domenico Cipolla, direttore sanitario dell’Ospedale Civico di Palermo dove è avvenuto il decesso, precisando che, pur attendendo l’esito definitivo dell’Istituto Superiore di Sanità, i tamponi sono risultati positivi al batterio.

Le reazioni della comunità scientifica e i sintomi da riconoscere FOTO

Sulla tragedia è intervenuto Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ricordando che «purtroppo il rischio di acquisire la difterite nelle persone non vaccinate non è trascurabile. Infatti l’infezione è presente in un’ampia area geografica, dall’est Europa all’Africa». Il docente ha poi chiarito come «i bambini che non sono stati vaccinati sono i più vulnerabili perché mai venuti a contatto con il batterio che produce la tossina», rimarcando l’importanza decisiva di completare l’iter vaccinale esavalente e i relativi richiami.

Parole estremamente dure sono giunte anche dall’infettivologo Matteo Bassetti, professore di Malattie infettive all’Università di Genova: «Se fosse confermato il decesso per difterite di una bambina di 4 anni a Palermo, non vaccinata, torna forte il tema della responsabilità dei genitori rispetto ai figli sulla prevenzione contro i batteri. Non può esistere nel 2026 che un bambino muoia perché non è vaccinato. Vuol dire mandare un bambino ‘in guerra’ contro i batteri e i virus senza l’elmetto, senza giubbotto antiproiettile senza nulla». Mentre la scienza attende i riscontri ufficiali di laboratorio, il dramma rilancia l’allarme sulla tenuta delle coperture sanitarie.

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Ultimo Aggiornamento: 20/08/2026 18:16

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