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Morta Rosellina Archinto: si è spenta a 93 anni

Pubblicato: 22/08/2026 10:50

Un’icona straordinaria del panorama culturale e intellettuale si è spenta all’età di 93 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dell’editoria e nella memoria collettiva del Paese. La sua figura ha segnato in modo indelebile un’intera epoca, rivoluzionando con coraggio e visione innovativa il modo di concepire la lettura e promuovendo una vera e propria rinascita nell’ambito delle lettere. La triste notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra colleghi, autori e lettori che ne hanno sempre ammirato la straordinaria energia, la personalità carismatica e la capacità unica di anticipare i tempi abbattendo ogni tipo di pregiudizio.

S’è spenta nella sua Liguria, a Santa Margherita, vicino a quel tratto di mare luogo di anarchia e libertà, Rosellina Archinto. Aveva 93 anni. Sapeva di rappresentare la borghesia colta e illuminata, capace di intercettare le idee più avanzate. Il suo salotto milanese di via Santa Valeria poteva raccogliere intorno allo stesso tavolo Herbert Marcuse e Leopoldo Pirelli, simbolo del capitalismo e per quarant’anni suo amatissimo compagno. Fu lei a svecchiare la letteratura per l’infanzia con Emme, il marchio fondato nel 1966, portando in circolo gli album di Bruno Munari, le invenzioni di Iela Mari, i libri di Leo Lionni e l’estro di Maurice Sendak.

Dalla rivoluzione nei libri per ragazzi al grande amore

Negli anni Ottanta nasce il marchio Archinto, focalizzato su saggi e carteggi privati di figure come Sigmund Freud, Elias Canetti, Rainer Maria Rilke e Marlene Dietrich. Rosellina è stata una pioniera in un ambiente maschile insieme a figure come Inge Feltrinelli ed Elvira Sellerio«Mi dicevano: ma cos’è questa smania della donna in carriera? Occupati dei tuoi cinque figli, dedicati alla loro educazione. Non venivo presa sul serio». La sua zona di libertà l’ha ritrovata nella storia d’amore con Leopoldo Pirelli, durata quasi quattro decenni.

In un’intervista condivise dettagli di quel legame speciale: «Per Leopoldo rappresentavo la scoperta di un altro mondo. Un’altra possibilità di vita, oltre la casa e l’azienda. La prima volta che lo vidi mi apparve come afflosciato in un sacchetto di vestiti, schiacciato dal peso di una storia famigliare ingombrante. Credo di averlo travolto con la mia vitalità, il mio ottimismo. E poi lo divertivano le serate con gli amici scrittori e musicisti, da Arbasino a Pollini e Abbado. Avrebbe voluto avere una bella vecchiaia, con me al fianco. Quando mi capita di incrociare per la strada coppie di persone della nostra età, sono invasa dalla malinconia». Con la figlia Francesca aveva poi fondato la Babalibri. Ai suoi novant’anni ha lasciato il suo testamento spirituale con una frase che racchiude tutta la sua vita: «I’m still alive. Il fatto di essere viva mi entusiasma».

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