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Trump, il figlio è nei guai seri! Cosa succede

Pubblicato: 24/08/2026 18:28

Nuove minacce dall’Iran contro la famiglia di Donald Trump. Questa volta nel mirino è finito Barron Trump, il figlio ventenne del presidente degli Stati Uniti. I media statali di Teheran hanno diffuso un video di circa tre minuti nel quale vengono rivolte minacce dirette al giovane e si sostiene di averne monitorato gli spostamenti.

Il filmato, dal titolo “Dove e come uccidere Barron Trump?”, mostra anche immagini della sede della New York University frequentata dal ragazzo. Nel video viene inoltre affermato che sarebbero stati individuati alcuni suoi account online e quelli di alcuni compagni di università.

“Questo è solo l’inizio. Barron Trump, aspettaci!”

Il contenuto, tradotto da Euronews, si conclude con un messaggio esplicito rivolto al figlio del presidente americano: “Questo è solo l’inizio. Barron Trump, aspettaci!”.

Secondo quanto riferito da Al Bawaba, il video sarebbe stato rilanciato da media legati ai Guardiani della Rivoluzione iraniani. Il New York Post ha inoltre riportato le dichiarazioni di alcune fonti vicine al regime secondo cui sarebbe stata fissata una presunta taglia da 10 milioni di dollari sulla testa del giovane.

Non risultano, nel materiale riportato, ulteriori elementi che permettano di verificare autonomamente l’esistenza della presunta ricompensa.

Nel mirino anche Melania Trump

Non sarebbe la prima volta che media vicini a Teheran diffondono minacce contro componenti della famiglia Trump. Lo scorso luglio l’agenzia Tasnim, considerata vicina ai Pasdaran, aveva pubblicato un video intitolato “Dove uccidere Melania?”, sostenendo di conoscere la posizione della First Lady.

Nello stesso periodo, a Teheran, in Piazza della Rivoluzione Islamica, era comparso un cartellone con un’immagine di Trump apparentemente morto in una bara e la scritta in inglese “We Kill Trump”.

Un altro video dedicato a Trump, intitolato “Dove uccidere Trump?”, avrebbe inoltre ricostruito i percorsi utilizzati dal corteo presidenziale negli spostamenti tra le residenze del presidente in Florida e New York.

Le minacce contro Trump dopo l’uccisione di Soleimani

Le minacce iraniane contro Donald Trump si protraggono da anni e sono legate in particolare all’uccisione del generale Qassem Soleimani, morto nel gennaio 2020 in un raid americano ordinato dall’allora presidente Trump.

Il nuovo episodio amplia quindi il bersaglio delle minacce alla famiglia del presidente, con un video che prende direttamente di mira il figlio Barron e che, secondo quanto riferito dalle fonti citate, sarebbe accompagnato dalla presunta offerta di una ricompensa milionaria.

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