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Venezia, borseggia una coppia di anziani e muore poco dopo per un infarto

Pubblicato: 26/08/2026 17:43

Prima il borseggio ai danni di una coppia di anziani nel centro di Venezia, poi la fuga. Circa mezz’ora più tardi, però, un improvviso malore che non gli ha lasciato scampo. È morto così nella giornata di mercoledì 26 agosto l’uomo conosciuto con il soprannome di “Mika”, indicato come uno dei borseggiatori più noti in città.

L’uomo si è accasciato improvvisamente nei pressi di Palazzo Cosulich. I soccorsi sono intervenuti rapidamente e hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni manovra si è rivelata inutile. Il decesso sarebbe stato provocato da un arresto cardiaco.

Il borseggio ai danni dei due anziani

La vicenda sarebbe cominciata intorno alle 12.30 nella zona di Campo dei Frari, nel cuore di Venezia. Secondo quanto ricostruito, “Mika” sarebbe stato notato insieme ad altre persone mentre prendeva di mira una coppia di anziani.

Approfittando di un momento di distrazione, il gruppo sarebbe riuscito a impossessarsi di un portafoglio custodito nello zaino delle vittime. Insieme agli effetti personali sarebbero stati sottratti anche alcuni farmaci salvavita appartenenti a uno dei due anziani e conservati nel portacarte.

Dopo il furto, i presunti responsabili si sarebbero rapidamente allontanati dalla zona facendo perdere le proprie tracce.

Il malore mezz’ora dopo

Trascorre appena mezz’ora. Intorno alle 13 alcuni passanti vedono “Mika” accasciarsi a terra improvvisamente davanti a Palazzo Cosulich e danno l’allarme.

Sul posto arrivano i sanitari, che iniziano immediatamente le manovre di rianimazione. Vengono praticati il massaggio cardiaco e i tentativi con il defibrillatore, nel tentativo di far ripartire il cuore dell’uomo.

Gli sforzi dei soccorritori, tuttavia, non riescono a salvarlo. “Mika” non riprende conoscenza e, dopo i ripetuti tentativi di rianimazione, non resta che constatarne il decesso. La morte arriva così a circa mezz’ora di distanza dal borseggio attribuito all’uomo e ai suoi presunti complici nel centro di Venezia.

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