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La famosissima azienda italiana in crisi, debiti milionari: “Posti di lavoro a rischio”

Pubblicato: 27/08/2026 09:59

Dolce&Gabbana chiude l’esercizio al 31 marzo con ricavi in calo, una perdita operativa superiore ai 100 milioni di euro e un aumento dell’indebitamento finanziario netto. Una situazione che ha portato il gruppo fondato da Domenico Dolce e Stefano Gabbana a non rispettare alcuni dei parametri finanziari previsti dai contratti con gli istituti di credito.

La maison ha quindi raggiunto un accordo con il pool di banche finanziatrici per ottenere una rinuncia alle misure correttive legate alla violazione dei covenant e rafforzare la propria posizione di liquidità.

Ricavi in calo e perdita operativa

Nell’esercizio chiuso al 31 marzo, i ricavi del gruppo sono scesi del 2%, fermandosi a 1,86 miliardi di euro. A contenere il calo ha contribuito la crescita del business beauty, che però non è riuscita a compensare completamente la debolezza del comparto moda, cuore dell’attività della maison.

Sul fronte della redditività, il gruppo ha registrato una perdita operativa superiore ai 100 milioni di euro. Parallelamente, il debito finanziario netto è aumentato a 464,5 milioni di euro, rispetto ai 379,6 milioni dell’esercizio precedente.

L’aumento dell’indebitamento ha determinato il mancato rispetto di alcuni covenant finanziari, le clausole previste nei contratti di finanziamento che fissano determinati parametri economici e finanziari da rispettare.

L’accordo con le banche

Di fronte alla situazione finanziaria, Dolce&Gabbana ha raggiunto un nuovo accordo con il consorzio degli istituti finanziatori. Le banche hanno rinunciato alle misure correttive legate alle violazioni dei covenant e hanno sospeso la verifica del rispetto dei parametri finanziari fino al 31 marzo 2028.

L’intesa non rappresenta però una soluzione senza condizioni. Il gruppo dovrà infatti completare alcune operazioni di finanziamento straordinarie, con l’obiettivo di rafforzare la liquidità e migliorare i propri indicatori finanziari.

Anche la vendita di immobili nel piano

Tra le operazioni previste dall’accordo rientra anche la vendita di immobili. Le dismissioni dovrebbero contribuire a rafforzare le risorse disponibili e a ridurre progressivamente il peso dell’indebitamento.

L’obiettivo fissato con le banche è riportare entro marzo 2028 il rapporto tra debito netto ed Ebitda al di sotto di tre volte.

Il beauty sostiene il gruppo

L’accordo arriva in una fase delicata per Dolce&Gabbana, alle prese con la debolezza del mercato della moda e con la necessità di riequilibrare la propria struttura finanziaria.

La crescita del business beauty rappresenta uno degli elementi di maggiore tenuta per il gruppo, ma non è stata sufficiente a evitare il calo dei ricavi e una perdita operativa superiore ai 100 milioni di euro.

Ora la maison dovrà quindi procedere con il piano concordato con gli istituti di credito, utilizzando anche le dismissioni immobiliari per rafforzare la liquidità e riportare i parametri finanziari entro i livelli stabiliti.

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Ultimo Aggiornamento: 27/08/2026 10:05

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