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Spara alla ex di 18 anni, poi massacra un ragazzo intervenuto per aiutarla: orrore davanti a scuola

Pubblicato: 27/08/2026 17:32

Due persone sono state uccise in una scuola privata di Gosen-Neu Zittau, nel Brandeburgo, a pochi chilometri da Berlino. Le vittime sono una studentessa di 18 anni e un uomo di 30 anni che, secondo le prime ricostruzioni diffuse dai media tedeschi, sarebbe intervenuto nel tentativo di fermare l’aggressore. Un 19enne, indicato come l’ex fidanzato della ragazza, è stato arrestato dalla polizia.

L’episodio è avvenuto nel campus della scuola privata Docemus, a Gosen-Neu Zittau. La polizia del distretto di Oder-Spree ha confermato una vasta operazione e l’arresto di un sospettato, mentre l’area è stata isolata e messa in sicurezza.

Le vittime: una studentessa di 18 anni e un uomo di 30

Secondo quanto riportato dalla Märkische Allgemeine Zeitung, una delle vittime è una 18enne che frequentava la scuola. Il secondo morto è invece un uomo di 30 anni, che avrebbe perso la vita mentre cercava di intervenire per impedire l’aggressione.

Le prime informazioni indicano come presunto responsabile un 19enne, che sarebbe stato l’ex fidanzato della ragazza. Non è ancora stato chiarito se il giovane frequentasse attualmente la scuola o se fosse stato uno studente dell’istituto in passato.

Secondo le ricostruzioni circolate sui media, l’attacco sarebbe avvenuto con un’arma da fuoco. Le autorità, tuttavia, nelle prime comunicazioni pubbliche hanno parlato più genericamente di un grave episodio di violenza e non hanno ancora fornito tutti i dettagli sulla dinamica.

L’allarme e il maxi intervento della polizia

Le prime chiamate di emergenza sono arrivate nel primo pomeriggio di giovedì 27 agosto. Intorno alle 14 l’area della scuola era già stata circondata da numerosi agenti armati, insieme a vigili del fuoco e sanitari.

Sul posto sono intervenute diverse ambulanze e mezzi di soccorso, mentre anche forze di polizia provenienti dalla vicina Berlino avrebbero partecipato alle operazioni di sicurezza. Numerosi genitori si sono radunati nei pressi dell’istituto per avere notizie dei propri figli.

Secondo Reuters, che cita anche la Berliner Zeitung, altre due persone sarebbero rimaste ferite. Le loro condizioni non sono state immediatamente rese note.

La pista dell’ex fidanzato

La prima ipotesi emersa è dunque quella di un’aggressione legata a una precedente relazione sentimentale tra il sospettato e la studentessa uccisa. La polizia ha però invitato alla cautela e le indagini sono ancora in corso per ricostruire con precisione il movente e la sequenza degli eventi.

Una portavoce delle forze dell’ordine ha precisato ai media tedeschi che, sulla base delle informazioni disponibili nelle prime ore, l’episodio non viene classificato come una strage indiscriminata, ma come un’aggressione apparentemente diretta contro persone specifiche.

Gli investigatori stanno ora lavorando per chiarire il rapporto tra il 19enne arrestato e la giovane vittima, stabilire come sia entrato nel campus e ricostruire il momento in cui il 30enne sarebbe intervenuto nel tentativo di fermarlo.

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