
Per finanziare il nuovo intervento contro il caro carburanti, il governo ha scelto di chiedere un anticipo fiscale ai grandi gruppi dell’energia. La misura, inserita nel decreto che prevede lo sconto temporaneo sulle accise del gasolio, dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa 130 milioni di euro da Eni.
Non si tratta però di una nuova tassa sugli extraprofitti. Il meccanismo prevede infatti che la società versi in anticipo una parte delle imposte legate ai dividendi già deliberati ma non ancora distribuiti.
I requisiti previsti dal decreto
L’obbligo riguarda le società energetiche che rispettano due condizioni. La prima è avere ricavi complessivi superiori a 20 miliardi di euro. La seconda è operare in uno o più settori legati a petrolio, gas ed energia elettrica, dall’estrazione alla produzione, dalla raffinazione allo stoccaggio, fino al trasporto, alla distribuzione e alla vendita.
Secondo quanto riportato da Open, questi requisiti restringerebbero di fatto il campo a Eni. Enel, invece, non sarebbe chiamata ad anticipare alcuna somma.
Come funziona l’anticipo di Eni
La norma stabilisce che entro il 30 novembre la società debba versare il 39% delle ritenute e delle imposte sostitutive relative agli utili la cui distribuzione è stata deliberata nell’ultimo esercizio.
Il denaro, tuttavia, non rappresenta un’imposta aggiuntiva. Contestualmente al versamento, infatti, lo Stato riconosce alla società un credito d’imposta dello stesso importo, che potrà essere utilizzato quando il dividendo verrà effettivamente distribuito.
Un prestito temporaneo per finanziare il caro carburanti
Il meccanismo si configura quindi come un anticipo a costo zero della liquidità necessaria a finanziare la misura sul carburante. Il governo può disporre immediatamente delle risorse, mentre la società recupererà l’importo attraverso il credito d’imposta al momento del pagamento dei dividendi.
La misura è stata inserita nel provvedimento varato dal Consiglio dei ministri per intervenire temporaneamente sul prezzo del gasolio, nel quadro delle misure contro il caro carburanti.


