
Giuseppe Conte attacca duramente il governo sul caso Sigfrido Ranucci e sulla vicenda legata alla conduzione di Report. Il presidente del Movimento 5 Stelle, intervenendo a Lucera durante la presentazione del suo libro Una nuova primavera, ha attribuito direttamente a Palazzo Chigi la responsabilità politica dell’allontanamento del giornalista.
«È un editto Meloni, perché è tutto governato da Palazzo Chigi», ha dichiarato Conte, aggiungendo di voler indicare «nomi e cognomi». Secondo il leader del M5S, «Giorgia Meloni e Fazzolari» avrebbero costruito e organizzato l’operazione per rimuovere Ranucci, in vista della prossima campagna elettorale. Le accuse arrivano in un clima già segnato dallo scontro politico sulla Rai e sul futuro di Report. (la Repubblica)
Conte accusa Meloni e Fazzolari
Conte ha sostenuto che la decisione sarebbe legata alla volontà del governo di prepararsi alla competizione elettorale attraverso un sistema informativo maggiormente favorevole all’esecutivo. «Dovevano mandar via Ranucci perché si sono preparati con Telemeloni ad affrontare la campagna elettorale», ha affermato il leader pentastellato.
Il riferimento è alla forte contrapposizione che negli ultimi mesi ha coinvolto Ranucci, il governo e alcuni esponenti della maggioranza. Il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari ha infatti criticato pubblicamente il conduttore e Report, sostenendo che la trasmissione avesse perso credibilità. (la Repubblica)
«Informazione peggiore dei tempi di Berlusconi»
Nel suo intervento a Lucera, Conte ha poi allargato la critica all’intero sistema dell’informazione italiana. «Oggi lo stato dell’informazione in Italia è peggiore anche rispetto ai tempi di Berlusconi», ha affermato l’ex presidente del Consiglio.
Secondo Conte, il governo Meloni avrebbe utilizzato la contestazione della precedente egemonia culturale della sinistra come giustificazione per avviare una progressiva occupazione degli spazi della Rai e dell’informazione. «Non fanno prigionieri, hanno occupato tutto», ha sostenuto il leader del Movimento 5 Stelle.
Conte ha quindi indicato in Report uno degli ultimi programmi rimasti fuori da questo presunto controllo. «Oggi il 90% dell’informazione stampa e tv è controllata direttamente o indirettamente da Palazzo Chigi. Rimaneva Report», ha concluso.
Le dichiarazioni di Conte si inseriscono in uno scontro politico già molto acceso sul futuro della trasmissione e sul ruolo di Ranucci. Il caso aveva già provocato dure reazioni da parte della maggioranza e dell’opposizione, con Fazzolari che aveva respinto le accuse rivolte al governo e a Fratelli d’Italia. (Il Foglio)


