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Guerra Ucraina, droni russi nello spazio aereo estone: decollano i caccia Nato

Pubblicato: 01/09/2026 09:03

La guerra tra Ucraina e Russia torna a intensificarsi con una nuova offensiva russa nella notte, condotta con missili e droni contro Kiev e Odessa. Nella capitale gli attacchi hanno provocato almeno sette morti, colpendo anche un’infrastruttura ferroviaria e causando incendi e ingenti danni. A Odessa sono state invece danneggiate abitazioni, una sartoria e il punto di attraversamento dei traghetti di Orlivka, al confine con la Romania, con una persona ferita.

L’Ucraina ha risposto con raid di droni contro obiettivi in territorio russo, colpendo infrastrutture nella regione di Samara e il porto strategico di Ust-Luga, sul Mar Baltico. La notte ha inoltre coinvolto direttamente l’Estonia, dove alcuni droni sono entrati nello spazio aereo nazionale provocando il decollo dei caccia della Nato dalla base di Ämari. Sul fronte diplomatico resta infine la polemica per l’invito del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov al vertice finanziario del G20.

08:39 – Kiev: “A Odessa colpiti case, un negozio e un punto di passaggio traghetti”
Un nuovo attacco russo ha interessato la regione di Odessa, dove missili e droni hanno colpito diversi obiettivi. Secondo le autorità ucraine, tra le strutture danneggiate ci sono abitazioni, una sartoria e un punto di attraversamento utilizzato dai traghetti.
Una persona è rimasta ferita nell’attacco, mentre due edifici residenziali hanno riportato danni. Un incendio è inoltre divampato all’interno di una sartoria. Le forze russe hanno colpito anche il valico internazionale di Orlivka, utilizzato dal servizio di traghetti al confine con la Romania.
Gli incendi provocati dai raid sono stati successivamente spenti dagli operatori del Servizio statale ucraino per le emergenze.

08:22 – Droni entrano nello spazio aereo estone: si alzano caccia Nato
Durante la notte è scattato l’allarme aereo in alcune aree dell’Estonia dopo che alcuni droni hanno oltrepassato la frontiera ed erano entrati nello spazio aereo del Paese. A riferirlo è stato il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna.
In risposta all’incursione, sono decollati d’urgenza i caccia della Nato dalla base aerea di Ämari. L’allarme è stato poi revocato dalle Forze di difesa estoni.
Secondo Tsahkna, la Nato ha reagito rapidamente e secondo le procedure previste, confermando di essere pronta a proteggere il territorio degli Stati membri. Il ministro ha collegato l’episodio alla guerra russa contro l’Ucraina, sostenendo la necessità di aumentare la pressione su Mosca.

07:10 – Colpito deposito ferroviario a Kiev, sette morti e danni ingenti
L’attacco missilistico russo contro Kiev ha raggiunto anche un’infrastruttura ferroviaria. Il bilancio comunicato dalle autorità ucraine parla di sette persone morte, sei delle quali erano dipendenti delle Ferrovie ucraine.
Un altro lavoratore è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale. L’attacco ha inoltre provocato diversi incendi e causato danni considerati ingenti alle infrastrutture ferroviarie della capitale.
Le informazioni sono state diffuse dal direttore delle Ferrovie ucraine Oleksandr Pertsovskyi, che ha confermato la gravità delle conseguenze provocate dal raid balistico.

05:30 – Droni ucraini danneggiano porto strategico sul Mar Baltico
Un attacco condotto con droni ucraini ha provocato danni al porto russo di Ust-Luga, nella regione di Leningrado, affacciata sul Mar Baltico. A confermare l’episodio è stato il governatore regionale Alexander Drozdenko.
Ust-Luga rappresenta uno dei principali porti russi sul Baltico e ospita un importante terminal petrolifero. Lo scalo costituisce un nodo fondamentale per l’esportazione di greggio e prodotti petroliferi.
Il porto si trova a ovest di San Pietroburgo, distante dal confine ucraino, e riveste un ruolo rilevante per l’economia russa. Secondo quanto riferito da fonti russe, la difesa aerea di Mosca avrebbe intercettato e neutralizzato decine di droni lanciati dall’Ucraina nella regione.
L’area del Baltico interessata dall’attacco risulta comunque ancora sotto pressione, mentre proseguono le operazioni della difesa aerea russa.

03:59 – Raid ucraini sulla regione russa di Samara: colpite infrastrutture civili
Mentre le forze russe continuavano a colpire il territorio ucraino, un attacco è stato registrato anche nella regione russa di Samara. Secondo il governatore Vyacheslav Fedorishchev, i droni ucraini hanno danneggiato alcune infrastrutture civili.
Le prime informazioni diffuse dalle autorità locali non segnalano vittime. L’attacco arriva mentre Kiev era ancora alle prese con le conseguenze dei raid russi della notte.
La regione di Samara si trova lungo il fiume Volga e ospita diverse importanti infrastrutture legate alla lavorazione del petrolio, comprese numerose raffinerie russe.

01:33 – Esplosioni a Kiev: almeno quattro morti
Anche la capitale ucraina è stata investita da un pesante attacco russo durante la notte. Diverse esplosioni sono state segnalate a Kiev dopo la diffusione dell’allarme per l’arrivo di missili balistici.
Secondo le autorità locali, il raid contro la regione della capitale ha provocato almeno quattro morti e diversi feriti. L’attacco è stato descritto come un’operazione massiccia condotta utilizzando missili e droni da combattimento.
Nel mirino, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare regionale Tymur Tkachenko, sono finite anche infrastrutture civili. Le autorità ucraine hanno quindi avviato le operazioni di soccorso e di verifica dei danni provocati dalle esplosioni.

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