
Il cielo si è oscurato in pochissimi minuti, trasformando un tranquillo pomeriggio di fine estate in un incubo improvviso fatto di raffiche impetuose, grandine e oscurità. Il rumore sordo del vento ha travolto ogni cosa sul suo cammino, sradicando arbusti secolari, sollevando strutture pesanti e trasformando gli oggetti di uso quotidiano in pericolosi proiettili. Tra il panico dei residenti e il fuggi fuggi generale dei turisti, l’ondata eccezionale di maltempo ha spazzato via la serenità della giornata, lasciando dietro di sé un paesaggio desolato segnato da blackout, allagamenti e danni incalcolabili alle attività e alle abitazioni.
Un evento meteorologico improvviso e devastante ha colpito la costa ionica lucana nel pomeriggio del 2 settembre, concentrando la sua furia in particolare sul territorio di Policoro. Intorno alle ore 16:00, una violenta tromba d’aria accompagnata da intensi temporali e grandinate ha investito il centro abitato e la fascia costiera al confine tra Basilicata e Calabria. Fortunatamente, secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità locali, non si registrano feriti o vittime tra la popolazione, ma la stima dei danni materiali appare estremamente ingente sia nei centri abitati che nelle aree rurali.
La furia delle raffiche ha provocato il crollo di centinaia di alberi, compresi gli storici esemplari ad alto fusto situati in piazza Eraclea. La caduta dei fusti ha bloccato diverse arterie stradali, paralizzando la viabilità e tranciando di netto i cavi dell’energia elettrica, fattore che ha causato estesi blackout in numerosi quartieri. Le precipitazioni eccezionali hanno inoltre provocato l’allagamento del sottopasso diretto al mare e la chiusura temporanea della stazione ferroviaria a causa dei rami e dei fusti caduti sui binari.
Litorale e strutture turistiche sono stati tra i settori maggiormente colpiti dall’evento estremo. Lungo le spiagge, la forza del vento ha letteralmente spazzato via centinaia di ombrelloni, lettini, gazebo e arredi da esterno. I lidi balneari e i campeggi della zona hanno riportato pesanti danneggiamenti alle infrastrutture, mentre nelle abitazioni e nelle campagne circostanti si è assistito allo sradicamento dei pannelli fotovoltaici dai tetti, finiti tragicamente sopra le automobili in sosta. Seri problemi si registrano anche nel settore agricolo, con serre e coltivazioni ampiamente danneggiate.
Anche la struttura dell’ospedale Giovanni Paolo II è stata interessata dal maltempo, pur senza riportare danni di tipo strutturale. Nell’area esterna del nosocomio, diversi alberi abbattuti dal vento sono precipitati sulle vetture dei dipendenti e dei visitatori stazionate nei parcheggi. L’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha confermato che l’operatività dei reparti e dei servizi sanitari è rimasta pienamente garantita. A titolo precauzionale, l’amministrazione sanitaria ha comunque disposto il potenziamento del Pronto Soccorso di Policoro e dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera per gestire qualsiasi potenziale emergenza.
Di fronte alla gravità della situazione, l’amministrazione comunale di Policoro ha prontamente attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare le segnalazioni e indirizzare i primi interventi nelle aree più critiche. Le operazioni di soccorso, rimozione degli ostacoli e ripristino della viabilità vedono impegnati ininterrottamente i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile e numerosi volontari. Un forte messaggio di vicinanza è stato espresso anche dal vicino comune di Rotondella, che ha manifestato piena solidarietà alla comunità colpita, ringraziando apertamente tutti gli operatori attualmente al lavoro sul campo per riportare la zona alla normalità.


