
Una sparatoria nel centro di Minneapolis ha provocato la morte di due persone e il ferimento di almeno altre cinque. Tra i feriti ci sono anche alcuni agenti intervenuti all’interno del palazzo, due dei quali sono stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco. Anche il presunto responsabile è stato trovato morto.
L’attacco è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre all’interno di un grattacielo residenziale nel centro della città del Minnesota. Una prima telefonata al 911 per segnalare degli spari è arrivata poco dopo le 16.30. Gli agenti sono giunti rapidamente sul posto e, pochi minuti dopo l’allarme, sono entrati nell’edificio.
Gli spari e l’intervento della polizia
Una volta all’interno del palazzo, gli agenti hanno trovato le prime vittime. Mentre procedevano nelle operazioni, hanno però sentito altri colpi d’arma da fuoco provenire dai piani superiori e si sono diretti verso la zona dalla quale sembravano arrivare gli spari.
Il sergente della polizia di Minneapolis Garrett Parten ha raccontato che gli agenti si sono trovati davanti a «una foschia che limitava significativamente la loro visibilità». Non è stato immediatamente chiarito che cosa l’avesse provocata.
Una delle vittime è morta sul posto, mentre la seconda è deceduta dopo il trasferimento in ospedale. Anche il sospettato è morto, ma nelle prime comunicazioni ufficiali la polizia non aveva ancora chiarito le circostanze esatte del suo decesso.
Feriti anche tre poliziotti
Tra le persone rimaste coinvolte ci sono anche tre agenti di polizia. Due sono stati feriti da proiettili, mentre un terzo ha riportato lesioni di altra natura durante l’intervento. Tutti e tre risultano in condizioni stabili.
Il bilancio comunicato dalle autorità parla di cinque persone ferite da colpi d’arma da fuoco, compresi i due poliziotti. L’Hennepin County Medical Center ha riferito di aver ricevuto complessivamente sette pazienti legati all’emergenza, senza fornire inizialmente ulteriori dettagli sulle condizioni di tutti i ricoverati.
L’FBI offre il proprio sostegno
Le autorità hanno isolato la zona mentre proseguivano le operazioni all’interno dell’edificio. Anche l’FBI è intervenuto per fornire supporto alle forze dell’ordine locali.
Il direttore Kash Patel ha annunciato che l’agenzia federale metterà a disposizione «tutte le risorse necessarie» per assistere le autorità impegnate nelle indagini. Anche il governatore del Minnesota Tim Walz ha fatto sapere che le autorità statali stavano collaborando alla gestione dell’emergenza.
Restano ora da chiarire il movente della sparatoria, la dinamica completa dell’attacco e le circostanze della morte del sospettato. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto all’interno del grattacielo e stabilire la sequenza degli spari.


