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“Arriva l’incubo!”. Meteo, le previsioni di Giuliacci spaventano gli italiani

Pubblicato: 03/09/2026 08:48

Settembre è appena iniziato, ma l’atmosfera potrebbe ancora regalare giornate dal sapore pienamente estivo. Il passaggio dal calendario meteorologico all’autunno sembra infatti destinato a essere tutt’altro che immediato, con il caldo pronto a tornare protagonista proprio nel primo fine settimana del mese. Dopo una fase più variabile, il sole potrebbe riconquistare gran parte dell’Italia e spingere nuovamente verso l’alto le temperature.

Il weekend del 5 e 6 settembre potrebbe dunque riportare condizioni che ricordano più la piena estate che l’inizio della stagione autunnale. Secondo le previsioni illustrate da Mario Giuliacci, una nuova rimonta dell’anticiclone africano potrebbe favorire un deciso aumento termico, con valori fino a 36-37°C nelle aree maggiormente esposte all’afflusso di aria calda.
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Il caldo torna protagonista nel weekend

La nuova fase di caldo intenso sarebbe legata al rafforzamento dell’alta pressione subtropicale, pronta a espandersi nuovamente verso il Mediterraneo. L’arrivo di masse d’aria molto calda sull’Italia favorirebbe condizioni generalmente stabili e cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi.

Il primo aumento delle temperature sarebbe già evidente nella giornata di sabato 5 settembre. L’ampia presenza del sole contribuirebbe a far salire rapidamente le massime, soprattutto nelle aree interne, dove l’assenza dell’effetto mitigatore delle brezze marine potrebbe rendere il caldo ancora più intenso.

In diverse zone del Paese i termometri potrebbero superare i 35°C, mentre nelle località maggiormente interessate dalla massa d’aria subtropicale potrebbero essere raggiunti valori ancora più elevati.

La giornata da osservare con maggiore attenzione sarebbe però quella di domenica 6 settembre, quando le proiezioni indicano la possibilità di un ulteriore incremento delle temperature.

Le regioni più interessate dall’ondata di caldo

La nuova fiammata africana dovrebbe coinvolgere soprattutto il Centro-Sud e le Isole Maggiori. Tra le aree maggiormente esposte figurano la Sicilia, in particolare nelle zone interne, e la Sardegna, dove potrebbero essere raggiunti i valori più elevati.

Temperature molto alte sono attese anche in Lazio, Toscana e Umbria, mentre il caldo potrebbe farsi sentire con intensità anche in Emilia-Romagna e in diverse aree della Pianura Padana.

Nel Centro Italia alcune località potrebbero arrivare a 35-36°C. Si tratta di valori particolarmente elevati per l’inizio di settembre, anche se le proiezioni più estreme dovranno essere confermate dai successivi aggiornamenti.

Anche il Nord non sarebbe escluso dalla nuova fase calda. Qui le temperature potrebbero generalmente superare i 30°C, con punte localmente più alte.

Da Roma a Milano temperature da piena estate

Il ritorno dell’anticiclone africano potrebbe interessare anche le principali città italiane. Roma e Firenze potrebbero avvicinarsi alla soglia dei 35-36°C, riportando condizioni tipicamente estive proprio nei primi giorni di settembre.

Al Nord, anche Milano potrebbe essere coinvolta dalla rimonta calda, con temperature che potrebbero raggiungere valori prossimi ai 34-35°C nelle ore centrali della giornata.

Nel capoluogo lombardo a rendere la situazione più pesante potrebbe contribuire anche l’umidità, particolarmente presente sulla Pianura Padana. Il risultato potrebbe essere una temperatura percepita superiore a quella effettivamente indicata dai termometri.

Nelle grandi aree urbane potrebbe inoltre incidere il fenomeno dell’isola di calore, che tende a favorire temperature elevate anche nelle ore serali e notturne. Il normale calo termico potrebbe quindi risultare meno marcato, rendendo più difficile il recupero dalle temperature raggiunte durante il giorno.

Temperature anomale, ma attenzione alla parola record

Di fronte a valori di 36°C a settembre, il termine “record” deve essere utilizzato con cautela. Temperature di questo livello rappresentano certamente valori molto elevati e anomali per il periodo, ma non sono sufficienti, da sole, per stabilire un nuovo primato.

Per parlare effettivamente di record di temperatura è necessario confrontare il dato registrato con la serie storica della specifica stazione meteorologica. Per questo, allo stato attuale, è più corretto parlare di ondata di caldo anomala e di temperature da piena estate.

Se le prossime elaborazioni dovessero confermare valori ancora più elevati, alcune località potrebbero tuttavia avvicinarsi o superare i precedenti record di settembre.

Quanto potrebbe durare il caldo

La nuova fase calda potrebbe non esaurirsi con il weekend. Le proiezioni indicano infatti la possibilità che l’influenza dell’anticiclone africano prosegua anche nei primi giorni della settimana successiva.

Su questo aspetto, però, pesa una maggiore incertezza. Man mano che aumenta la distanza temporale, infatti, diminuisce l’attendibilità delle previsioni e diventa più difficile definire con precisione durata e intensità della fase calda.

Successivamente potrebbe verificarsi un cambiamento della circolazione atmosferica, con l’ingresso di correnti più fresche e instabili. Il Nord Italia potrebbe essere la prima area a vedere aumentare la variabilità, mentre il Centro-Sud potrebbe rimanere più a lungo sotto l’influenza dell’alta pressione.

Per il momento, dunque, il quadro resta quello di un’Italia prevalentemente soleggiata e molto calda, con temperature superiori alla media stagionale e picchi localmente elevati. Il calendario segna settembre, ma il prossimo weekend potrebbe ancora avere tutti i tratti di una piena estate.

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