
Stavano camminando mano nella mano sul marciapiede quando un’auto avrebbe improvvisamente cambiato direzione, puntando verso di loro e travolgendoli. Paura nella tarda serata di giovedì a Pozzuoli, in provincia di Napoli, dove una donna di 33 anni e il compagno di 37 sono rimasti feriti. Alla guida della vettura c’era un 43enne, arrestato dagli agenti della Polizia Municipale con l’accusa di duplice tentato omicidio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gesto non sarebbe stato accidentale. L’uomo avrebbe infatti manifestato da tempo un interesse nei confronti della 33enne e, dopo averla vista passeggiare insieme al compagno, avrebbe diretto volontariamente la vettura verso la coppia.
L’auto cambia direzione e travolge la coppia
I fatti si sono verificati nella tarda serata di giovedì. Il 43enne avrebbe notato la donna mentre camminava sul marciapiede tenendo per mano il compagno. A quel punto, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe improvvisamente cambiato la traiettoria dell’auto, dirigendosi verso i due.
L’impatto ha provocato diverse ferite e contusioni. Entrambi sono stati sottoposti alle cure dei sanitari: per la donna è stata stabilita una prognosi di cinque giorni, mentre il compagno è stato giudicato guaribile in dieci giorni.
Le denunce della donna per atti persecutori e violenze
Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un quadro precedente segnato da tensioni e denunce. La 33enne aveva infatti già denunciato il 43enne per atti persecutori e violenze.
La donna aveva inoltre chiesto l’adozione di un provvedimento di allontanamento nei confronti dell’uomo, con una richiesta di notifica che risalirebbe allo scorso luglio.
Elementi che vengono ora valutati dagli investigatori insieme a quanto accaduto giovedì sera, per ricostruire il contesto nel quale sarebbe maturato il presunto investimento volontario.
L’arresto e il trasferimento a Poggioreale
Al termine degli accertamenti, gli agenti della Polizia Municipale hanno arrestato il 43enne contestandogli il duplice tentato omicidio.
All’alba l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Poggioreale, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’inchiesta dovrà ora chiarire nel dettaglio la dinamica dell’episodio e verificare le responsabilità dell’indagato. Le accuse nei suoi confronti restano soggette agli accertamenti giudiziari e alla presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.


