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“Vannacci? Ecco cosa succederà”. Clamoroso Corona, la previsione shock: Berlinguer ammutolita

Pubblicato: 10/09/2026 13:24

Prima ancora dei numeri e delle prospettive elettorali, c’è una trasformazione politica che sta attirando l’attenzione: quella di Roberto Vannacci, passato dalla rottura con Matteo Salvini e con la Lega alla costruzione di un progetto autonomo. In pochi mesi, secondo quanto emerge dal dibattito televisivo, la popolarità personale del generale si sarebbe trasformata in una struttura politica distinta, Futuro Nazionale, indicata come una forza in crescita.

È questo uno degli argomenti affrontati a È Sempre Cartabianca, il programma di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer ogni mercoledì sera su Rete 4. Un confronto nel quale la figura di Vannacci viene osservata anche attraverso giudizi molto netti, che fotografano le aspettative e le preoccupazioni suscitate dalla sua nuova collocazione politica.
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Mauro Corona e il paragone con il “duce”

Nel dibattito non poteva mancare Mauro Corona, ospite fisso della trasmissione. Lo scrittore e alpinista ha utilizzato parole particolarmente forti per descrivere la crescita politica del generale.

Roberto Vannacci sarà il nuovo duce d’Italia, perchè è acclamato da tutti. Come acclamazione, come figura di riferimento per cambiare le cose”.

Una frase che sintetizza, attraverso un paragone volutamente molto marcato, la percezione che Corona attribuisce alla popolarità di Vannacci. Il riferimento è alla capacità del generale di raccogliere consenso e di proporsi come figura di riferimento per una parte dell’elettorato.

Il tema non viene però affrontato soltanto dal punto di vista della crescita di Futuro Nazionale. Nel corso della trasmissione, Corona allarga infatti il ragionamento alla situazione politica europea e in particolare alla nuova ascesa in Germania dell’AfD, il partito di estrema destra il cui programma, secondo il suo giudizio, rappresenterebbe un elemento di forte preoccupazione.

Corona: “Mi preoccupa questo ritorno alla destra estrema”

Anche in questo caso le parole di Corona sono molto dure. Lo scrittore stabilisce un collegamento tra alcuni contenuti del programma dell’AfD e il passato tedesco.

In quel programma ci sono le stesse cose che si possono trovare nel Mein Kampf. Mi fu regalato dalla vedova di un gerarca, a mia volta lo regalai a qualcuno a cui interessava di più. Mi preoccupa questo ritorno alla destra estrema in tutta Europa”.

Il ragionamento si sposta quindi dal caso tedesco alla situazione politica complessiva del continente. Corona attribuisce a quelli che definisce “governi sciagurati di destra” la responsabilità di avere lasciato un segno destinato, a suo giudizio, a riemergere.

I governi sciagurati di destra hanno lasciato un segno che ora torna a rifiorire. Mi preoccupa, perché alle prossime votazioni ci sarà una destra che avanzerà in maniera incredibile”.

All’interno di questo scenario viene inserito anche Vannacci. Corona ricorda di avere previsto in passato una crescita del generale e rivendica di averne intuito per primo le potenzialità elettorali.

Quando io le dissi che Vannacci avrebbe preso il 12% suscitai un po’ di sorrisi, ci furono dei sorrisini. Io l’ho detto per primo e Vannacci è già al 10%”.

Una previsione che Corona collega anche alla propria percezione raccolta durante gli spostamenti sul territorio: “Io tasto, vado in giro per le città, i paesi e tasto. Vannacci gode di una simpatia incredibile”.

Il passaggio successivo riguarda il rapporto con il passato politico italiano. Corona precisa: “Perché il nazismo, il fascismo no, non c’è più, non è che vadano in giro a dare manganellate e olio di ricino, ma è rimasto nella memoria di quei governi sciagurati che hanno lasciato un segno che adesso torna a rifiorire”.

Mario Giordano: necessario un dialogo con Meloni

Nel confronto televisivo emerge però anche una lettura differente sulle possibili conseguenze della crescita di VannacciMario Giordano ritiene infatti che, guardando alle prossime elezioni, possa diventare necessario un dialogo tra la maggioranza e la nuova forza politica del generale.

Il punto di partenza del ragionamento è la stessa natura del centrodestra, nato dall’unione di forze politiche differenti tra loro.

Il centrodestra nasce dall’unione di forze molto più distanti di quanto non siano Vannacci e Giorgia Meloni. Credo che Meloni abbia l’impegno di trovare il modo di creare un’alleanza”.

La questione diventa quindi quella dei possibili rapporti futuri tra Giorgia Meloni e il leader di Futuro Nazionale. Se la nuova formazione dovesse consolidare la propria crescita, il suo peso potrebbe diventare un elemento da considerare nello scenario del centrodestra.

Il dibattito di È Sempre Cartabianca mette così a confronto due letture differenti della stessa ascesa politica. Da una parte, la preoccupazione espressa da Mauro Corona per la crescita delle forze di destra in Europa e per il consenso attribuito a Vannacci; dall’altra, la considerazione di Mario Giordano sulla necessità di costruire un rapporto politico con una forza che potrebbe diventare rilevante.

Al centro rimane dunque Roberto Vannacci, protagonista di un percorso che, dopo la separazione dalla Lega e da Salvini, lo ha portato verso la costruzione di Futuro Nazionale. Una nuova fase politica che continua a suscitare reazioni molto diverse e che, proprio per questo, è destinata a restare al centro del confronto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

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