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Ucraina, nuovo attacco russo su Kiev: colpito un palazzo, otto feriti

Pubblicato: 11/09/2026 08:34

Nuova notte di attacchi sulla capitale ucraina. Le forze russe hanno colpito Kiev con droni, provocando almeno otto feriti e un vasto incendio in un edificio residenziale di nove piani. Il bilancio è stato comunicato dalle autorità locali ed è ancora suscettibile di aggiornamenti, mentre i soccorritori hanno lavorato per ore per mettere in sicurezza lo stabile e verificare la presenza di altre persone coinvolte.

L’attacco arriva in una fase di nuova e forte intensificazione dei bombardamenti russi sull’Ucraina, dopo la breve pausa registrata durante la recente missione degli inviati americani impegnati nei tentativi diplomatici per fermare il conflitto. Negli ultimi giorni Kiev e diverse altre città ucraine sono state ripetutamente raggiunte da droni e missili, mentre anche l’Ucraina continua a colpire infrastrutture e obiettivi sul territorio russo.

Colpito un palazzo di nove piani a Kiev

L’episodio più grave della notte si è verificato in un edificio residenziale di nove piani della capitale, dove l’attacco ha provocato un incendio e il ferimento di almeno otto persone. Le squadre di emergenza sono intervenute rapidamente per spegnere le fiamme, evacuare gli abitanti e verificare la stabilità della struttura.

Le autorità ucraine hanno riferito che l’attacco è stato condotto con velivoli senza pilota, in una modalità ormai diventata quasi quotidiana nel conflitto. I droni vengono lanciati spesso in ondate successive con l’obiettivo di mettere sotto pressione le difese aeree e aumentare le possibilità che almeno una parte dei velivoli riesca a raggiungere gli obiettivi.

La capitale ucraina dispone di un sistema di difesa antiaerea particolarmente sviluppato, ma l’intensità e la frequenza degli attacchi stanno rendendo sempre più difficile intercettare ogni minaccia.

Una nuova ondata di bombardamenti sulla capitale

Il raid arriva dopo giorni particolarmente pesanti per Kiev. L’8 settembre una massiccia offensiva russa con droni e missili aveva provocato cinque morti e 35 feriti nella capitale, danneggiando edifici residenziali, una scuola, una clinica e numerose altre strutture.

Gli attacchi erano ripresi dopo una temporanea riduzione delle operazioni durante la visita in Ucraina e Russia degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, impegnati in un nuovo tentativo di mediazione. La pausa non si è però trasformata in una tregua stabile e le operazioni militari sono rapidamente tornate ai livelli precedenti.

Anche il 10 settembre la guerra aveva fatto registrare nuove vittime. Nella città industriale di Pavlohrad, nel sud-est dell’Ucraina, i bombardamenti russi hanno provocato sette morti e decine di feriti, mentre a Kiev un drone ha colpito l’area di una stazione di servizio provocando altri feriti.

La pressione sulle difese aeree ucraine

La crescente frequenza degli attacchi riporta al centro il problema delle difese antiaeree ucraine. Kiev utilizza una combinazione di sistemi missilistici, guerra elettronica, gruppi mobili armati e altre contromisure per intercettare droni e missili russi, ma il consumo di intercettori resta molto elevato.

Il presidente Volodymyr Zelensky continua a chiedere agli alleati occidentali nuove forniture, in particolare sistemi e munizioni capaci di contrastare missili balistici e velivoli senza pilota. Nelle ultime ore il Canada ha annunciato un nuovo pacchetto da 350 milioni di dollari canadesi destinato proprio al rafforzamento delle capacità di difesa aerea ucraine.

Il tema assume un’importanza ancora maggiore con l’avvicinarsi dell’inverno. Mosca ha più volte concentrato i propri attacchi su infrastrutture energetiche, reti elettriche e strutture logistiche, con l’obiettivo di ridurre la capacità dell’Ucraina di sostenere lo sforzo bellico e garantire servizi essenziali alla popolazione.

Kiev e Mosca intensificano gli attacchi a distanza

La guerra dei droni non riguarda soltanto l’Ucraina. Anche le forze di Kiev stanno aumentando gli attacchi in profondità sul territorio russo, colpendo soprattutto raffinerie, depositi di carburante, impianti industriali e infrastrutture militari.

Nelle stesse ore del nuovo raid su Kiev, attacchi ucraini hanno provocato vittime e danni anche in alcune regioni russe. Mosca accusa l’Ucraina di colpire aree civili, mentre Kiev sostiene che l’obiettivo delle proprie operazioni sia degradare la capacità economica e logistica utilizzata dalla Russia per sostenere l’invasione.

Entrambe le parti negano di colpire deliberatamente i civili. Sul terreno, tuttavia, la crescente diffusione di attacchi a lungo raggio sta portando il conflitto sempre più lontano dalla linea del fronte e dentro le città dei due Paesi.

La diplomazia non riesce a fermare l’escalation

La nuova offensiva su Kiev arriva mentre i tentativi diplomatici guidati dagli Stati Uniti non hanno ancora prodotto una svolta. Le recenti missioni americane a Mosca e nella capitale ucraina avevano alimentato l’ipotesi di un possibile rallentamento delle operazioni militari, ma la ripresa dei bombardamenti ha mostrato ancora una volta quanto rimangano distanti le posizioni delle due parti.

Russia e Ucraina continuano a combattere lungo un fronte sostanzialmente bloccato in numerosi settori, mentre gli attacchi con droni e missili stanno assumendo un peso sempre maggiore nella strategia di entrambi gli eserciti. Mosca cerca di mettere sotto pressione città, infrastrutture ed economia ucraina; Kiev prova contemporaneamente a portare la guerra più in profondità nel territorio russo.

L’incendio nel palazzo di Kiev e gli otto feriti dell’ultima notte diventano così l’ennesimo episodio di una fase nella quale, nonostante i tentativi di negoziato, la guerra a distanza sembra intensificarsi anziché rallentare.

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